prof. Leonardo Sebastio

(I programmi sono disposti in ordine cronologico inverso)

 

Programmi dell'esame di Letteratura Italiana
Iº anno - Iº semestre - 60 ore
Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria

GLI STUDENTI SONO TENUTI (per legge e logica) A PORTARE IL PROGRAMMA DELL'A.A. IN CUI SI SONO ISCRITTI PER LA PRIMA VOLTA ALLA FACOLTA' DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA (È DATA LA FACOLTÀ – a discrezione dello studente – DI AGGIORNARSI AL PROGRAMMA DELL'ANNO ACCADEMICO IN CORSO - a partire dalla fine delle lezioni -)

FINALITÀ DEL CORSO
Il corso intende fornire al laureato in Scienze della Formazione Primaria, all’interno di uno scorcio della letteratura italiana, strumenti sia a) interpretativi sia b) linguistici oltre ad un c) bagaglio di risorse contenutistiche utilizzabile nell’esercizio della futura professione.
Allo scopo a) verranno impartite le metodologie più moderne di critica letteraria ed in particolare quella reader oriented (a cominciare da U. Eco), che coincidono con la didattica (del cooperative learning) più efficace per la letteratura. Si tratta perciò di superare l’approccio nozionistico e mnemonico troppo spesso dominante nella scuola media, e quello formale (come auspica lo stesso T. Todorov), che è invalso nella manualistica scolastica di tutti gli ordini. Tale impostazione dovrebbe aprire la strada ad una personale fruizione dilettevole della letteratura, e di tutti i fatti culturali (nelle accezioni derivate dalla Kulturwissenschaft), da cui dovrebbero scaturire una trasmissibile – più o meno elementare – abilità interpretativa e un rafforzamento dell’amore per la lett[erat]ura quale accesso privilegiato alla conoscenza della realtà umana. b) La lettura diretta dei testi per altro è fortemente sollecitata dalla urgente necessità di un arricchimento lessicale non solo quantitativo, ma anche e soprattutto qualitativo che metta lo studente universitario in grado di decifrare il mondo circostante (Vygotskij). In questa direzione primaria sarà la ri-appropriazione della dimensione semantica della lingua (che di quella oggi viene privata) e insieme la comprensione delle funzioni fonetiche attraverso la lettura di testi scelti allo scopo. L’obiettivo finale, che dà senso ed insieme sintetizza i punti a) e b), è l’acquisizione del discorso (connessione coerente di fatti, idee, ecc. in un’argomentazione comunicabile) nella duplice accezione di comprensione e di formulazione (qui di necessità, ma paradigmaticamente, letterario) che nella letteratura trovano campo d’esercizio largamente accessibile epperciò ancora una volta privilegiato. Poiché la formazione degli studenti non può non mirare alla loro professionalizzazione c) il corso fornirà loro un pacchetto di testi letterari utilizzabile negli ambiti lavorativi per trasmettere ai piccoli destinatari vuoi l’amore per la cultura (e per la lettura in ispecie), vuoi un primo confronto con la realtà, vuoi un corredo lessicale attraverso il quale appropriarsi il mondo circostante comprendendolo e confrontandosi.

 

a.a. 2016-2017

SI AVVISANO GLI STUDENTI DELL'A.A.2016/2017 CHE NON COSTITUISCONO OGGETTO D'ESAME DI LETTERATURA ITALIANA LE OPERE DI: A.CONTI (I MAESTRI RURALI), S.LOPEZ (LA NOSRA PELLE), D.NICCODEMI (LA MAESRINA).
IL TESTO: SCENE DA MAESTRI VA SOSTITUITTO CON IL TESTO: COMMEDIE DIDATTICHE.

 

CONTENUTI:

GIACOMO LEOPARDI: da Canti: Ultimo canto di Saffo - Il passero solitario - L’infinito - A Silvia - Le ricordanze - La quiete dopo la tempesta - Il sabato del villaggio; dalle Operette morali: Dialogo della Moda e della Morte - Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere.
GOFFREDO MAMELI: Fratelli d’Italia.
ALESSANDRO MANZONI: dagli Inni sacri: Il Natale; — da I promessi sposi: Capitolo I - Capitolo II - Capitolo VIII (Addio ai monti) - Capitolo IX (L’educazione di Gertrude) - Capitolo X (Gertrude) - Capitolo XXI (Lucia e l’innominato) - Capitolo XXXIV (La madre di Cecilia) - Capitolo XXXVIII .
LUIGI CAPUANA da Le paesane: L’aggettivo; — da C’era una volta… Fiabe: Le arance d’oro - Il soldo bucato; —
da Il raccontafiabe: Trottolina.
GIOVANNI VERGA: da Vita nei campi: Rosso Malpelo; — da Novelle rusticane: La roba - Storia dell’asino di San
Giuseppe - Libertà; — da Vagabondaggio: Il maestro dei ragazzi.
GIOSUÈ CARDUCCI: da Rime Nuove: Funere mersit acerbo - Traversando la Maremma toscana - Pianto antico - San Martino - Davanti a San Guido - Notte di maggio; — da Odi barbare: Alla stazione in una mattina d’autunno - Nevicata.
CARLO COLLODI (CARLO LORENZINI): da Le avventure di Pinocchio: Capitolo XXV Pin. promette alla Fata di essere buono - Capitolo XXVI Pin. va co’ suoi compagni di scuola in riva al mare - Capitolo XXVII Gran combattimento fra Pinocchio e i suoi compagni - Capitolo XXVIII Pin. corre pericolo di essere fritto in padella come un pesce. - Capitolo XXIX Ritorna a casa della Fata.
EDMONDO DE AMICIS: da Cuore: Introduzione - Ottobre.
EMILIO SALGARI: da Novelle: Il corsaro del fiume Rosso - I naufragatori del Canadà .
GIOVANNI PASCOLI: da Myricae: Orfano - Arano - Lavandare - Carrettiere - X Agosto - Il passero solitario - L’assiuolo - Novembre - Il lampo - Il tuono; — da Primi Poemetti: La quercia caduta - L’aquilone; — da Canti di Castelvecchio: Valentino - Il gelsomino notturno - L’ora di Barga - La cavalla storna - La tessitrice.

GABRIELE D’ANNUNZIO: da Alcyone: La sera fiesolana - La pioggia nel pineto - Le stirpi canore - L’onda - Stabat nuda aestas - I pastori; — da Novelle della Pescara: Il cerusico di mare - L’eroe.
GUIDO GOZZANO: da La via del rifugio: La via del rifugio - Il giuramento; — da I Colloqui - Alle soglie - L’amica di nonna Speranza - Cocotte; — da La danza degli gnomi e altre fiabe: La danza degli gnomi; La Notte Santa .
LUIGI PIRANDELLO: da Novelle per un anno: Ciàula scopre la luna - Il treno ha fischiato - La carriola - L’eresia catara - La marsina stretta - La maestrina Boccarmè; — da Maschere nude: La patente - La giara.
ITALO SVEVO: La novella del buon vecchio e della bella fanciulla.
ALDO PALAZZESCHI: da Poesie: Chi sono ? - La fontana malata - Mar grigio - Rio Bo - Lasciatemi divertire. (Canzonetta).
ARISTIDE CONTI, I maestri rurali. Dramma.
DARIO NICCODEMI, La maestrina. Commedia in tre atti.
SABATINO LOPEZ, La nostra pelle. Commedia in tre atti.
SERGIO TOFANO: da i cavoli a merenda: Checco… povero Checco… - Uguccion della Stagnola invincibile capitano prigioniero di sé stesso - Quel che successe ad Aniceto perché un babbo una mamma e quattro nonni non andavano d’accordo; — da Storie di cantastorie: Il paggio saggio.
UMBERTO SABA: Canzoniere: L’arboscello - La capra - Città vecchia - La fanciulla - Ritratto della mia bambina - Favoletta - Fanciulli al bagno - Cinque poesie per il gioco del calcio (Squadra paesana - Tre momenti - Tredicesima partita - Fanciulli allo stadio - Goal) - Dieci poesie per un canarino (A un giovane comunista - Uccello di gabbia - Palla d ’oro - Canarina azzurra - Quasi una moralità - Pretesto - Risveglio - Amore).
GIUSEPPE UNGARETTI: da L’allegria: In memoria - Veglia - Stasera - Fratelli - Sono una creatura - San Martino del Carso - Natale - Mattina - Soldati; — da Sentimento del tempo: Di luglio - La madre; — da Il dolore: Giorno per giorno - Non gridate più.
RICCARDO  BACCHELLI:  da  Fiabe  lunatiche:  L’ultimo  licantropo;  —  da  Racconti  disperati:  -  Le  arancie dell’«Unità Ita-liana»; — da Novelle giocose: Petuzzo e suo padre.
ALBERTO MORAVIA: da I racconti: La cortigiana stanca; — da Storie della Preistoria: Quando i pensieri gelavano in aria Non conviene amare una cicognina.
EUGENIO MONTALE: da Ossi di seppia: I Limoni - Falsetto - Non chiederci la parola - Meriggiare - Spesso il male di vivere - Cigola la carrucola - Forse un mattino - Casa sul mare; — da Occasioni: Ti libero la fronte dai ghiaccioli - La casa dei doganieri; — da Satura: Ho sceso, dandoti il braccio… - Le rime - Piove.
ACHILLE CAMPANILE: da Manuale di conversazione: L’orrenda parola; — da Vite di uomini illustri: Vita di Socrate; — da Tragedie in due Battute: Esami - Lauto mobile - Formalismo - In tram - Quando Lucio lascia l’ascia.

GIOVANNI GUARESCHI: da Zibaldino: — da Alla Fiera nel 1946 - Fu a Natale, nel ’47; — da Corrierino delle famiglia: Gli eredi - Storia di Mille lire.
CESARE PAVESE: da Feria d’agosto: Storia segreta.
CARLO EMILIO GADDA: da L’Adalgisa: Quattro figlie ebbe e ciascuna regina.
SANDRO PENNA: da Poesie: La vita… è ricordarsi di un risveglio - Il mare è tutto azzurro - Scuola - La veneta piazzetta - Io vivere vorrei addormentato; — da Appunti: Sul molo il vento soffia forte…; — da Una strana gioia di vivere: È l’ora in cui si baciano i marmocchi; — da Stranezze: La battaglia - Non c’è più quella grazia fulminante - Laggiù, dove una storia - Muovonsi opachi coi lucen-ti secchi; — da Il viaggiatore insonne: Il viaggiatore insonne .

GIORGIO CAPRONI: da Il seme del piangere: Perch’io… - Preghiera - L’uscita mattutina - Né ombra né sospetto - Battendo a macchina - Quando passava - Sulla strada di Lucca - La gente se l’additava - La ricamatrice - La stanza - Barbaglio - Per lei - Scandalo - Urlo - Ad portam inferi - Eppure… - Coda - Epilogo - Il carro di vetro - Piuma - Il seme del piangere - Ultima preghiera - Iscrizione; — da Congedo del viaggiatore cerimonioso: Congedo del viaggiatore cerimonioso.
DINO BUZZATI: da I sette messaggeri: Sette piani - Il crollo della Baliverna - Appuntamento con Einstein; — da Il colombre: Il colombre.
ITALO CALVINO: da Racconti: Funghi in città - Il coniglio velenoso - Luna e Gnac; — da Le cosmicomiche: La distanza della Luna.
ELSA MORANTE: da Lo scialle andaluso: Via dell’Angelo - Il gioco segreto - Donna Amalia.
NATALIA GINZBURG: da Le piccole virtù: Inverno in Abruzzo; — da Lessico famigliare: [Il padre].
TOTI SCIALOJA: da Tigri pigre: [Zanzara] - [Bracco] - [Iena] - [Orso] - [Cimici] - [Tricheco] - [Oca] - [Gufo] - [Farfalla] - [Uovo] - [Ape] - [Topo] - [Balena] - [Passeri] - [Ghiro] - [Geco] - [Tarme] - [Ibis] - [Smergo] - [Merlo] - [Pulci] - [Vespa ] - [Coniglio] - [Albatro] - [Scimmia] - [Boa] - [Squali] - [Squalo] - [Vespa ] - [Lepre] - [Avvoltoio] - [Rondini] - [Tafano] - [Martora]; — da Pane coltello e piatto: [Rapa con foglia] - [Cane gallo gatto] - [Strada bianca ] - [Oro in bocca] - [La mosca si mischia] - [Che fai maggio] - [C’era un piroscafo] - [La gatta frettolosa] - [Cane che abbaia alla luna] - [Era gruvi] - [Ieri vidi].
EDOARDO SANGUINETI: Alfabeto apocalittico; — da Fanerografie: Che cosa è la poesia - Ripost - Laudes rerum universa-rum; — da Stravaganze: Per un’ebbrezza di concordanze, quasi - Canzonetta - Quartina.
ANNA LUCIA LOMUNNO: da Rosa sospirosa Jiulius.

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
L. SEBASTIO, Letteratura italiana per la formazione degli insegnanti e per la didattica della lingua nella scuola primaria, Bari, Adda 2009
L. SEBASTIO, Commedie didattiche, Bari, Progedit, 2016.

 

a.a. 2015-2016

CONTENUTI:

GIACOMO LEOPARDI: da Canti: Ultimo canto di Saffo - Il passero solitario - L’infinito - A Silvia - Le ricordanze - La quiete dopo la tempesta - Il sabato del villaggio; dalle Operette morali: Dialogo della Moda e della Morte - Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere.
GOFFREDO MAMELI: Fratelli d’Italia.
ALESSANDRO MANZONI: dagli Inni sacri: Il Natale; — da I promessi sposi: Capitolo I - Capitolo II - Capitolo VIII (Addio ai monti) - Capitolo IX (L’educazione di Gertrude) - Capitolo X (Gertrude) - Capitolo XXI (Lucia e l’innominato) - Capitolo XXXIV (La madre di Cecilia) - Capitolo XXXVIII .
LUIGI CAPUANA da Le paesane: L’aggettivo; — da C’era una volta… Fiabe: Le arance d’oro - Il soldo bucato; —
da Il raccontafiabe: Trottolina.
GIOVANNI VERGA: da Vita nei campi: Rosso Malpelo; — da Novelle rusticane: La roba - Storia dell’asino di San
Giuseppe - Libertà; — da Vagabondaggio: Il maestro dei ragazzi.
GIOSUÈ CARDUCCI: da Rime Nuove: Funere mersit acerbo - Traversando la Maremma toscana - Pianto antico - San Martino - Davanti a San Guido - Notte di maggio; — da Odi barbare: Alla stazione in una mattina d’autunno - Nevicata.
CARLO COLLODI (CARLO LORENZINI): da Le avventure di Pinocchio: Capitolo XXV Pin. promette alla Fata di essere buono - Capitolo XXVI Pin. va co’ suoi compagni di scuola in riva al mare - Capitolo XXVII Gran combattimento fra Pinocchio e i suoi compagni - Capitolo XXVIII Pin. corre pericolo di essere fritto in padella come un pesce. - Capitolo XXIX Ritorna a casa della Fata.
EDMONDO DE AMICIS: da Cuore: Introduzione - Ottobre.
EMILIO SALGARI: da Novelle: Il corsaro del fiume Rosso - I naufragatori del Canadà .
GIOVANNI PASCOLI: da Myricae: Orfano - Arano - Lavandare - Carrettiere - X Agosto - Il passero solitario - L’assiuolo - Novembre - Il lampo - Il tuono; — da Primi Poemetti: La quercia caduta - L’aquilone; — da Canti di Castelvecchio: Valentino - Il gelsomino notturno - L’ora di Barga - La cavalla storna - La tessitrice.

GABRIELE D’ANNUNZIO: da Alcyone: La sera fiesolana - La pioggia nel pineto - Le stirpi canore - L’onda - Stabat nuda aestas - I pastori; — da Novelle della Pescara: Il cerusico di mare - L’eroe.
GUIDO GOZZANO: da La via del rifugio: La via del rifugio - Il giuramento; — da I Colloqui - Alle soglie - L’amica di nonna Speranza - Cocotte; — da La danza degli gnomi e altre fiabe: La danza degli gnomi; La Notte Santa .
LUIGI PIRANDELLO: da Novelle per un anno: Ciàula scopre la luna - Il treno ha fischiato - La carriola - L’eresia catara - La marsina stretta - La maestrina Boccarmè; — da Maschere nude: La patente - La giara.
ITALO SVEVO: La novella del buon vecchio e della bella fanciulla.
ALDO PALAZZESCHI: da Poesie: Chi sono ? - La fontana malata - Mar grigio - Rio Bo - Lasciatemi divertire. (Canzonetta).
ARISTIDE CONTI, I maestri rurali. Dramma.
DARIO NICCODEMI, La maestrina. Commedia in tre atti.
SABATINO LOPEZ, La nostra pelle. Commedia in tre atti.
SERGIO TOFANO: da i cavoli a merenda: Checco… povero Checco… - Uguccion della Stagnola invincibile capitano prigioniero di sé stesso - Quel che successe ad Aniceto perché un babbo una mamma e quattro nonni non andavano d’accordo; — da Storie di cantastorie: Il paggio saggio.
UMBERTO SABA: Canzoniere: L’arboscello - La capra - Città vecchia - La fanciulla - Ritratto della mia bambina - Favoletta - Fanciulli al bagno - Cinque poesie per il gioco del calcio (Squadra paesana - Tre momenti - Tredicesima partita - Fanciulli allo stadio - Goal) - Dieci poesie per un canarino (A un giovane comunista - Uccello di gabbia - Palla d ’oro - Canarina azzurra - Quasi una moralità - Pretesto - Risveglio - Amore).
GIUSEPPE UNGARETTI: da L’allegria: In memoria - Veglia - Stasera - Fratelli - Sono una creatura - San Martino del Carso - Natale - Mattina - Soldati; — da Sentimento del tempo: Di luglio - La madre; — da Il dolore: Giorno per giorno - Non gridate più.
RICCARDO  BACCHELLI:  da  Fiabe  lunatiche:  L’ultimo  licantropo;  —  da  Racconti  disperati:  -  Le  arancie dell’«Unità Ita-liana»; — da Novelle giocose: Petuzzo e suo padre.
ALBERTO MORAVIA: da I racconti: La cortigiana stanca; — da Storie della Preistoria: Quando i pensieri gelavano in aria Non conviene amare una cicognina.
EUGENIO MONTALE: da Ossi di seppia: I Limoni - Falsetto - Non chiederci la parola - Meriggiare - Spesso il male di vivere - Cigola la carrucola - Forse un mattino - Casa sul mare; — da Occasioni: Ti libero la fronte dai ghiaccioli - La casa dei doganieri; — da Satura: Ho sceso, dandoti il braccio… - Le rime - Piove.
ACHILLE CAMPANILE: da Manuale di conversazione: L’orrenda parola; — da Vite di uomini illustri: Vita di Socrate; — da Tragedie in due Battute: Esami - Lauto mobile - Formalismo - In tram - Quando Lucio lascia l’ascia.

GIOVANNI GUARESCHI: da Zibaldino: — da Alla Fiera nel 1946 - Fu a Natale, nel ’47; — da Corrierino delle famiglia: Gli eredi - Storia di Mille lire.
CESARE PAVESE: da Feria d’agosto: Storia segreta.
CARLO EMILIO GADDA: da L’Adalgisa: Quattro figlie ebbe e ciascuna regina.
SANDRO PENNA: da Poesie: La vita… è ricordarsi di un risveglio - Il mare è tutto azzurro - Scuola - La veneta piazzetta - Io vivere vorrei addormentato; — da Appunti: Sul molo il vento soffia forte…; — da Una strana gioia di vivere: È l’ora in cui si baciano i marmocchi; — da Stranezze: La battaglia - Non c’è più quella grazia fulminante - Laggiù, dove una storia - Muovonsi opachi coi lucen-ti secchi; — da Il viaggiatore insonne: Il viaggiatore insonne .

GIORGIO CAPRONI: da Il seme del piangere: Perch’io… - Preghiera - L’uscita mattutina - Né ombra né sospetto - Battendo a macchina - Quando passava - Sulla strada di Lucca - La gente se l’additava - La ricamatrice - La stanza - Barbaglio - Per lei - Scandalo - Urlo - Ad portam inferi - Eppure… - Coda - Epilogo - Il carro di vetro - Piuma - Il seme del piangere - Ultima preghiera - Iscrizione; — da Congedo del viaggiatore cerimonioso: Congedo del viaggiatore cerimonioso.
DINO BUZZATI: da I sette messaggeri: Sette piani - Il crollo della Baliverna - Appuntamento con Einstein; — da Il colombre: Il colombre.
ITALO CALVINO: da Racconti: Funghi in città - Il coniglio velenoso - Luna e Gnac; — da Le cosmicomiche: La distanza della Luna.
ELSA MORANTE: da Lo scialle andaluso: Via dell’Angelo - Il gioco segreto - Donna Amalia.
NATALIA GINZBURG: da Le piccole virtù: Inverno in Abruzzo; — da Lessico famigliare: [Il padre].
TOTI SCIALOJA: da Tigri pigre: [Zanzara] - [Bracco] - [Iena] - [Orso] - [Cimici] - [Tricheco] - [Oca] - [Gufo] - [Farfalla] - [Uovo] - [Ape] - [Topo] - [Balena] - [Passeri] - [Ghiro] - [Geco] - [Tarme] - [Ibis] - [Smergo] - [Merlo] - [Pulci] - [Vespa ] - [Coniglio] - [Albatro] - [Scimmia] - [Boa] - [Squali] - [Squalo] - [Vespa ] - [Lepre] - [Avvoltoio] - [Rondini] - [Tafano] - [Martora]; — da Pane coltello e piatto: [Rapa con foglia] - [Cane gallo gatto] - [Strada bianca ] - [Oro in bocca] - [La mosca si mischia] - [Che fai maggio] - [C’era un piroscafo] - [La gatta frettolosa] - [Cane che abbaia alla luna] - [Era gruvi] - [Ieri vidi].
EDOARDO SANGUINETI: Alfabeto apocalittico; — da Fanerografie: Che cosa è la poesia - Ripost - Laudes rerum universa-rum; — da Stravaganze: Per un’ebbrezza di concordanze, quasi - Canzonetta - Quartina.
ANNA LUCIA LOMUNNO: da Rosa sospirosa Jiulius.

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
L. SEBASTIO, Letteratura italiana per la formazione degli insegnanti e per la didattica della lingua nella scuola primaria, Bari, Adda 2009
L. SEBASTIO, Scene da Maestri, Bari, Adda 2007 (contiene il teatro in programma)

 

Programmi dell'esame di Letteratura Italiana
Iº anno - Iº semestre - 60 ore
Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria

GLI STUDENTI SONO TENUTI (per legge e logica) A PORTARE IL PROGRAMMA DELL'A.A. IN CUI SI SONO ISCRITTI PER LA PRIMA VOLTA ALLA FACOLTA' DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA (È DATA LA FACOLTÀ – a discrezione dello studente – DI AGGIORNARSI AL PROGRAMMA DELL'ANNO ACCADEMICO IN CORSO - a partire dalla fine delle lezioni -)

FINALITÀ DEL CORSO
Il corso intende fornire al laureato in Scienze della Formazione Primaria, all’interno di uno scorcio della letteratura italiana, strumenti sia a) interpretativi sia b) linguistici oltre ad un c) bagaglio di risorse contenutistiche utilizzabile nell’esercizio della futura professione.
Allo scopo a) verranno impartite le metodologie più moderne di critica letteraria ed in particolare quella reader oriented (a cominciare da U. Eco), che coincidono con la didattica (del cooperative learning) più efficace per la letteratura. Si tratta perciò di superare l’approccio nozionistico e mnemonico troppo spesso dominante nella scuola media, e quello formale (come auspica lo stesso T. Todorov), che è invalso nella manualistica scolastica di tutti gli ordini. Tale impostazione dovrebbe aprire la strada ad una personale fruizione dilettevole della letteratura, e di tutti i fatti culturali (nelle accezioni derivate dalla Kulturwissenschaft), da cui dovrebbero scaturire una trasmissibile – più o meno elementare – abilità interpretativa e un rafforzamento dell’amore per la lett[erat]ura quale accesso privilegiato alla conoscenza della realtà umana. b) La lettura diretta dei testi per altro è fortemente sollecitata dalla urgente necessità di un arricchimento lessicale non solo quantitativo, ma anche e soprattutto qualitativo che metta lo studente universitario in grado di decifrare il mondo circostante (Vygotskij). In questa direzione primaria sarà la ri-appropriazione della dimensione semantica della lingua (che di quella oggi viene privata) e insieme la comprensione delle funzioni fonetiche attraverso la lettura di testi scelti allo scopo. L’obiettivo finale, che dà senso ed insieme sintetizza i punti a) e b), è l’acquisizione del discorso (connessione coerente di fatti, idee, ecc. in un’argomentazione comunicabile) nella duplice accezione di comprensione e di formulazione (qui di necessità, ma paradigmaticamente, letterario) che nella letteratura trovano campo d’esercizio largamente accessibile epperciò ancora una volta privilegiato. Poiché la formazione degli studenti non può non mirare alla loro professionalizzazione c) il corso fornirà loro un pacchetto di testi letterari utilizzabile negli ambiti lavorativi per trasmettere ai piccoli destinatari vuoi l’amore per la cultura (e per la lettura in ispecie), vuoi un primo confronto con la realtà, vuoi un corredo lessicale attraverso il quale appropriarsi il mondo circostante comprendendolo e confrontandosi.

a.a. 2014-2015

CONTENUTI:

GIACOMO LEOPARDI: da Canti: Ultimo canto di Saffo - Il passero solitario - L’infinito - A Silvia - Le ricordanze - La quiete dopo la tempesta - Il sabato del villaggio; dalle Operette morali: Dialogo della Moda e della Morte - Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere.
GOFFREDO MAMELI: Fratelli d’Italia.
ALESSANDRO MANZONI: dagli Inni sacri: Il Natale; — da I promessi sposi: Capitolo I - Capitolo II - Capitolo VIII (Addio ai monti) - Capitolo IX (L’educazione di Gertrude) - Capitolo X (Gertrude) - Capitolo XXI (Lucia e l’innominato) - Capitolo XXXIV (La madre di Cecilia) - Capitolo XXXVIII .
LUIGI CAPUANA da Le paesane: L’aggettivo; — da C’era una volta… Fiabe: Le arance d’oro - Il soldo bucato; —
da Il raccontafiabe: Trottolina.
GIOVANNI VERGA: da Vita nei campi: Rosso Malpelo; — da Novelle rusticane: La roba - Storia dell’asino di San
Giuseppe - Libertà; — da Vagabondaggio: Il maestro dei ragazzi.
GIOSUÈ CARDUCCI: da Rime Nuove: Funere mersit acerbo - Traversando la Maremma toscana - Pianto antico - San Martino - Davanti a San Guido - Notte di maggio; — da Odi barbare: Alla stazione in una mattina d’autunno - Nevicata.
CARLO COLLODI (CARLO LORENZINI): da Le avventure di Pinocchio: Capitolo XXV Pin. promette alla Fata di essere buono - Capitolo XXVI Pin. va co’ suoi compagni di scuola in riva al mare - Capitolo XXVII Gran combattimento fra Pinocchio e i suoi compagni - Capitolo XXVIII Pin. corre pericolo di essere fritto in padella come un pesce. - Capitolo XXIX Ritorna a casa della Fata.
EDMONDO DE AMICIS: da Cuore: Introduzione - Ottobre.
EMILIO SALGARI: da Novelle: Il corsaro del fiume Rosso - I naufragatori del Canadà .
GIOVANNI PASCOLI: da Myricae: Orfano - Arano - Lavandare - Carrettiere - X Agosto - Il passero solitario - L’assiuolo - Novembre - Il lampo - Il tuono; — da Primi Poemetti: La quercia caduta - L’aquilone; — da Canti di Castelvecchio: Valentino - Il gelsomino notturno - L’ora di Barga - La cavalla storna - La tessitrice.

GABRIELE D’ANNUNZIO: da Alcyone: La sera fiesolana - La pioggia nel pineto - Le stirpi canore - L’onda - Stabat nuda aestas - I pastori; — da Novelle della Pescara: Il cerusico di mare - L’eroe.
GUIDO GOZZANO: da La via del rifugio: La via del rifugio - Il giuramento; — da I Colloqui - Alle soglie - L’amica di nonna Speranza - Cocotte; — da La danza degli gnomi e altre fiabe: La danza degli gnomi; La Notte Santa .
LUIGI PIRANDELLO: da Novelle per un anno: Ciàula scopre la luna - Il treno ha fischiato - La carriola - L’eresia catara - La marsina stretta - La maestrina Boccarmè; — da Maschere nude: La patente - La giara.
ITALO SVEVO: La novella del buon vecchio e della bella fanciulla.
ALDO PALAZZESCHI: da Poesie: Chi sono ? - La fontana malata - Mar grigio - Rio Bo - Lasciatemi divertire. (Canzonetta).
ARISTIDE CONTI, I maestri rurali. Dramma.
DARIO NICCODEMI, La maestrina. Commedia in tre atti.
SABATINO LOPEZ, La nostra pelle. Commedia in tre atti.
SERGIO TOFANO: da i cavoli a merenda: Checco… povero Checco… - Uguccion della Stagnola invincibile capitano prigioniero di sé stesso - Quel che successe ad Aniceto perché un babbo una mamma e quattro nonni non andavano d’accordo; — da Storie di cantastorie: Il paggio saggio.
UMBERTO SABA: Canzoniere: L’arboscello - La capra - Città vecchia - La fanciulla - Ritratto della mia bambina - Favoletta - Fanciulli al bagno - Cinque poesie per il gioco del calcio (Squadra paesana - Tre momenti - Tredicesima partita - Fanciulli allo stadio - Goal) - Dieci poesie per un canarino (A un giovane comunista - Uccello di gabbia - Palla d ’oro - Canarina azzurra - Quasi una moralità - Pretesto - Risveglio - Amore).
GIUSEPPE UNGARETTI: da L’allegria: In memoria - Veglia - Stasera - Fratelli - Sono una creatura - San Martino del Carso - Natale - Mattina - Soldati; — da Sentimento del tempo: Di luglio - La madre; — da Il dolore: Giorno per giorno - Non gridate più.
RICCARDO  BACCHELLI:  da  Fiabe  lunatiche:  L’ultimo  licantropo;  —  da  Racconti  disperati:  -  Le  arancie dell’«Unità Ita-liana»; — da Novelle giocose: Petuzzo e suo padre.
ALBERTO MORAVIA: da I racconti: La cortigiana stanca; — da Storie della Preistoria: Quando i pensieri gelavano in aria Non conviene amare una cicognina.
EUGENIO MONTALE: da Ossi di seppia: I Limoni - Falsetto - Non chiederci la parola - Meriggiare - Spesso il male di vivere - Cigola la carrucola - Forse un mattino - Casa sul mare; — da Occasioni: Ti libero la fronte dai ghiaccioli - La casa dei doganieri; — da Satura: Ho sceso, dandoti il braccio… - Le rime - Piove.
ACHILLE CAMPANILE: da Manuale di conversazione: L’orrenda parola; — da Vite di uomini illustri: Vita di Socrate; — da Tragedie in due Battute: Esami - Lauto mobile - Formalismo - In tram - Quando Lucio lascia l’ascia.

GIOVANNI GUARESCHI: da Zibaldino: — da Alla Fiera nel 1946 - Fu a Natale, nel ’47; — da Corrierino delle famiglia: Gli eredi - Storia di Mille lire.
CESARE PAVESE: da Feria d’agosto: Storia segreta.
CARLO EMILIO GADDA: da L’Adalgisa: Quattro figlie ebbe e ciascuna regina.
SANDRO PENNA: da Poesie: La vita… è ricordarsi di un risveglio - Il mare è tutto azzurro - Scuola - La veneta piazzetta - Io vivere vorrei addormentato; — da Appunti: Sul molo il vento soffia forte…; — da Una strana gioia di vivere: È l’ora in cui si baciano i marmocchi; — da Stranezze: La battaglia - Non c’è più quella grazia fulminante - Laggiù, dove una storia - Muovonsi opachi coi lucen-ti secchi; — da Il viaggiatore insonne: Il viaggiatore insonne .

GIORGIO CAPRONI: da Il seme del piangere: Perch’io… - Preghiera - L’uscita mattutina - Né ombra né sospetto - Battendo a macchina - Quando passava - Sulla strada di Lucca - La gente se l’additava - La ricamatrice - La stanza - Barbaglio - Per lei - Scandalo - Urlo - Ad portam inferi - Eppure… - Coda - Epilogo - Il carro di vetro - Piuma - Il seme del piangere - Ultima preghiera - Iscrizione; — da Congedo del viaggiatore cerimonioso: Congedo del viaggiatore cerimonioso.
DINO BUZZATI: da I sette messaggeri: Sette piani - Il crollo della Baliverna - Appuntamento con Einstein; — da Il colombre: Il colombre.
ITALO CALVINO: da Racconti: Funghi in città - Il coniglio velenoso - Luna e Gnac; — da Le cosmicomiche: La distanza della Luna.
ELSA MORANTE: da Lo scialle andaluso: Via dell’Angelo - Il gioco segreto - Donna Amalia.
NATALIA GINZBURG: da Le piccole virtù: Inverno in Abruzzo; — da Lessico famigliare: [Il padre].
TOTI SCIALOJA: da Tigri pigre: [Zanzara] - [Bracco] - [Iena] - [Orso] - [Cimici] - [Tricheco] - [Oca] - [Gufo] - [Farfalla] - [Uovo] - [Ape] - [Topo] - [Balena] - [Passeri] - [Ghiro] - [Geco] - [Tarme] - [Ibis] - [Smergo] - [Merlo] - [Pulci] - [Vespa ] - [Coniglio] - [Albatro] - [Scimmia] - [Boa] - [Squali] - [Squalo] - [Vespa ] - [Lepre] - [Avvoltoio] - [Rondini] - [Tafano] - [Martora]; — da Pane coltello e piatto: [Rapa con foglia] - [Cane gallo gatto] - [Strada bianca ] - [Oro in bocca] - [La mosca si mischia] - [Che fai maggio] - [C’era un piroscafo] - [La gatta frettolosa] - [Cane che abbaia alla luna] - [Era gruvi] - [Ieri vidi].
EDOARDO SANGUINETI: Alfabeto apocalittico; — da Fanerografie: Che cosa è la poesia - Ripost - Laudes rerum universa-rum; — da Stravaganze: Per un’ebbrezza di concordanze, quasi - Canzonetta - Quartina.
ANNA LUCIA LOMUNNO: da Rosa sospirosa Jiulius.

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
L. SEBASTIO, Letteratura italiana per la formazione degli insegnanti e per la didattica della lingua nella scuola primaria, Bari, Adda 2009
L. SEBASTIO, Scene da Maestri, Bari, Adda 2007 (contiene il teatro in programma)

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a.a. 2013-2014

CONTENUTI:

GIACOMO LEOPARDI: da Canti: Ultimo canto di Saffo - Il passero solitario - L’infinito - A Silvia - Le ricordanze - La quiete dopo la tempesta - Il sabato del villaggio; dalle Operette morali: Dialogo della Moda e della Morte - Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere.
GOFFREDO MAMELI: Fratelli d’Italia.
ALESSANDRO MANZONI: dagli Inni sacri: Il Natale; — da I promessi sposi: Capitolo I - Capitolo II - Capitolo VIII (Addio ai monti) - Capitolo IX (L’educazione di Gertrude) - Capitolo X (Gertrude) - Capitolo XXI (Lucia e l’innominato) - Capitolo XXXIV (La madre di Cecilia) - Capitolo XXXVIII .
LUIGI CAPUANA da Le paesane: L’aggettivo; — da C’era una volta… Fiabe: Le arance d’oro - Il soldo bucato; —
da Il raccontafiabe: Trottolina.
GIOVANNI VERGA: da Vita nei campi: Rosso Malpelo; — da Novelle rusticane: La roba - Storia dell’asino di San
Giuseppe - Libertà; — da Vagabondaggio: Il maestro dei ragazzi.
GIOSUÈ CARDUCCI: da Rime Nuove: Funere mersit acerbo - Traversando la Maremma toscana - Pianto antico - San Martino - Davanti a San Guido - Notte di maggio; — da Odi barbare: Alla stazione in una mattina d’autunno - Nevicata.
CARLO COLLODI (CARLO LORENZINI): da Le avventure di Pinocchio: Capitolo XXV Pin. promette alla Fata di essere buono - Capitolo XXVI Pin. va co’ suoi compagni di scuola in riva al mare - Capitolo XXVII Gran combattimento fra Pinocchio e i suoi compagni - Capitolo XXVIII Pin. corre pericolo di essere fritto in padella come un pesce. - Capitolo XXIX Ritorna a casa della Fata.
EDMONDO DE AMICIS: da Cuore: Introduzione - Ottobre.
EMILIO SALGARI: da Novelle: Il corsaro del fiume Rosso - I naufragatori del Canadà .
GIOVANNI PASCOLI: da Myricae: Orfano - Arano - Lavandare - Carrettiere - X Agosto - Il passero solitario - L’assiuolo - Novembre - Il lampo - Il tuono; — da Primi Poemetti: La quercia caduta - L’aquilone; — da Canti di Castelvecchio: Valentino - Il gelsomino notturno - L’ora di Barga - La cavalla storna - La tessitrice.

GABRIELE D’ANNUNZIO: da Alcyone: La sera fiesolana - La pioggia nel pineto - Le stirpi canore - L’onda - Stabat nuda aestas - I pastori; — da Novelle della Pescara: Il cerusico di mare - L’eroe.
GUIDO GOZZANO: da La via del rifugio: La via del rifugio - Il giuramento; — da I Colloqui - Alle soglie - L’amica di nonna Speranza - Cocotte; — da La danza degli gnomi e altre fiabe: La danza degli gnomi; La Notte Santa .
LUIGI PIRANDELLO: da Novelle per un anno: Ciàula scopre la luna - Il treno ha fischiato - La carriola - L’eresia catara - La marsina stretta - La maestrina Boccarmè; — da Maschere nude: La patente - La giara.
ITALO SVEVO: La novella del buon vecchio e della bella fanciulla.
ALDO PALAZZESCHI: da Poesie: Chi sono ? - La fontana malata - Mar grigio - Rio Bo - Lasciatemi divertire. (Canzonetta).
ARISTIDE CONTI, I maestri rurali. Dramma.
DARIO NICCODEMI, La maestrina. Commedia in tre atti.
SABATINO LOPEZ, La nostra pelle. Commedia in tre atti.
SERGIO TOFANO: da i cavoli a merenda: Checco… povero Checco… - Uguccion della Stagnola invincibile capitano prigioniero di sé stesso - Quel che successe ad Aniceto perché un babbo una mamma e quattro nonni non andavano d’accordo; — da Storie di cantastorie: Il paggio saggio.
UMBERTO SABA: Canzoniere: L’arboscello - La capra - Città vecchia - La fanciulla - Ritratto della mia bambina - Favoletta - Fanciulli al bagno - Cinque poesie per il gioco del calcio (Squadra paesana - Tre momenti - Tredicesima partita - Fanciulli allo stadio - Goal) - Dieci poesie per un canarino (A un giovane comunista - Uccello di gabbia - Palla d ’oro - Canarina azzurra - Quasi una moralità - Pretesto - Risveglio - Amore).
GIUSEPPE UNGARETTI: da L’allegria: In memoria - Veglia - Stasera - Fratelli - Sono una creatura - San Martino del Carso - Natale - Mattina - Soldati; — da Sentimento del tempo: Di luglio - La madre; — da Il dolore: Giorno per giorno - Non gridate più.
RICCARDO  BACCHELLI:  da  Fiabe  lunatiche:  L’ultimo  licantropo;  —  da  Racconti  disperati:  -  Le  arancie dell’«Unità Ita-liana»; — da Novelle giocose: Petuzzo e suo padre.
ALBERTO MORAVIA: da I racconti: La cortigiana stanca; — da Storie della Preistoria: Quando i pensieri gelavano in aria Non conviene amare una cicognina.
EUGENIO MONTALE: da Ossi di seppia: I Limoni - Falsetto - Non chiederci la parola - Meriggiare - Spesso il male di vivere - Cigola la carrucola - Forse un mattino - Casa sul mare; — da Occasioni: Ti libero la fronte dai ghiaccioli - La casa dei doganieri; — da Satura: Ho sceso, dandoti il braccio… - Le rime - Piove.
ACHILLE CAMPANILE: da Manuale di conversazione: L’orrenda parola; — da Vite di uomini illustri: Vita di Socrate; — da Tragedie in due Battute: Esami - Lauto mobile - Formalismo - In tram - Quando Lucio lascia l’ascia.

GIOVANNI GUARESCHI: da Zibaldino: — da Alla Fiera nel 1946 - Fu a Natale, nel ’47; — da Corrierino delle famiglia: Gli eredi - Storia di Mille lire.
CESARE PAVESE: da Feria d’agosto: Storia segreta.
CARLO EMILIO GADDA: da L’Adalgisa: Quattro figlie ebbe e ciascuna regina.
SANDRO PENNA: da Poesie: La vita… è ricordarsi di un risveglio - Il mare è tutto azzurro - Scuola - La veneta piazzetta - Io vivere vorrei addormentato; — da Appunti: Sul molo il vento soffia forte…; — da Una strana gioia di vivere: È l’ora in cui si baciano i marmocchi; — da Stranezze: La battaglia - Non c’è più quella grazia fulminante - Laggiù, dove una storia - Muovonsi opachi coi lucen-ti secchi; — da Il viaggiatore insonne: Il viaggiatore insonne .

GIORGIO CAPRONI: da Il seme del piangere: Perch’io… - Preghiera - L’uscita mattutina - Né ombra né sospetto - Battendo a macchina - Quando passava - Sulla strada di Lucca - La gente se l’additava - La ricamatrice - La stanza - Barbaglio - Per lei - Scandalo - Urlo - Ad portam inferi - Eppure… - Coda - Epilogo - Il carro di vetro - Piuma - Il seme del piangere - Ultima preghiera - Iscrizione; — da Congedo del viaggiatore cerimonioso: Congedo del viaggiatore cerimonioso.
DINO BUZZATI: da I sette messaggeri: Sette piani - Il crollo della Baliverna - Appuntamento con Einstein; — da Il colombre: Il colombre.
ITALO CALVINO: da Racconti: Funghi in città - Il coniglio velenoso - Luna e Gnac; — da Le cosmicomiche: La distanza della Luna.
ELSA MORANTE: da Lo scialle andaluso: Via dell’Angelo - Il gioco segreto - Donna Amalia.
NATALIA GINZBURG: da Le piccole virtù: Inverno in Abruzzo; — da Lessico famigliare: [Il padre].
TOTI SCIALOJA: da Tigri pigre: [Zanzara] - [Bracco] - [Iena] - [Orso] - [Cimici] - [Tricheco] - [Oca] - [Gufo] - [Farfalla] - [Uovo] - [Ape] - [Topo] - [Balena] - [Passeri] - [Ghiro] - [Geco] - [Tarme] - [Ibis] - [Smergo] - [Merlo] - [Pulci] - [Vespa ] - [Coniglio] - [Albatro] - [Scimmia] - [Boa] - [Squali] - [Squalo] - [Vespa ] - [Lepre] - [Avvoltoio] - [Rondini] - [Tafano] - [Martora]; — da Pane coltello e piatto: [Rapa con foglia] - [Cane gallo gatto] - [Strada bianca ] - [Oro in bocca] - [La mosca si mischia] - [Che fai maggio] - [C’era un piroscafo] - [La gatta frettolosa] - [Cane che abbaia alla luna] - [Era gruvi] - [Ieri vidi].
EDOARDO SANGUINETI: Alfabeto apocalittico; — da Fanerografie: Che cosa è la poesia - Ripost - Laudes rerum universa-rum; — da Stravaganze: Per un’ebbrezza di concordanze, quasi - Canzonetta - Quartina.
ANNA LUCIA LOMUNNO: da Rosa sospirosa Jiulius.

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
L. SEBASTIO, Letteratura italiana per la formazione degli insegnanti e per la didattica della lingua nella scuola primaria, Bari, Adda 2009
L. SEBASTIO, Scene da Maestri, Bari, Adda 2007 (contiene il teatro in programma)

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a.a. 2012-2013

CONTENUTI:

GIACOMO LEOPARDI: da Canti: Ultimo canto di Saffo - Il passero solitario - L’infinito - A Silvia - Le ricordanze - La quiete dopo la tempesta - Il sabato del villaggio; dalle Operette morali: Dialogo della Moda e della Morte - Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere.
GOFFREDO MAMELI: Fratelli d’Italia.
ALESSANDRO MANZONI: dagli Inni sacri: Il Natale; — da I promessi sposi: Capitolo I - Capitolo II - Capitolo VIII (Addio ai monti) - Capitolo IX (L’educazione di Gertrude) - Capitolo X (Gertrude) - Capitolo XXI (Lucia e l’innominato) - Capitolo XXXIV (La madre di Cecilia) - Capitolo XXXVIII .
LUIGI CAPUANA da Le paesane: L’aggettivo; — da C’era una volta… Fiabe: Le arance d’oro - Il soldo bucato; —
da Il raccontafiabe: Trottolina.
GIOVANNI VERGA: da Vita nei campi: Rosso Malpelo; — da Novelle rusticane: La roba - Storia dell’asino di San
Giuseppe - Libertà; — da Vagabondaggio: Il maestro dei ragazzi.
GIOSUÈ CARDUCCI: da Rime Nuove: Funere mersit acerbo - Traversando la Maremma toscana - Pianto antico - San Martino - Davanti a San Guido - Notte di maggio; — da Odi barbare: Alla stazione in una mattina d’autunno - Nevicata.
CARLO COLLODI (CARLO LORENZINI): da Le avventure di Pinocchio: Capitolo XXV Pin. promette alla Fata di essere buono - Capitolo XXVI Pin. va co’ suoi compagni di scuola in riva al mare - Capitolo XXVII Gran combattimento fra Pinocchio e i suoi compagni - Capitolo XXVIII Pin. corre pericolo di essere fritto in padella come un pesce. - Capitolo XXIX Ritorna a casa della Fata.
EDMONDO DE AMICIS: da Cuore: Introduzione - Ottobre.
EMILIO SALGARI: da Novelle: Il corsaro del fiume Rosso - I naufragatori del Canadà .
GIOVANNI PASCOLI: da Myricae: Orfano - Arano - Lavandare - Carrettiere - X Agosto - Il passero solitario - L’assiuolo - Novembre - Il lampo - Il tuono; — da Primi Poemetti: La quercia caduta - L’aquilone; — da Canti di Castelvecchio: Valentino - Il gelsomino notturno - L’ora di Barga - La cavalla storna - La tessitrice.

GABRIELE D’ANNUNZIO: da Alcyone: La sera fiesolana - La pioggia nel pineto - Le stirpi canore - L’onda - Stabat nuda aestas - I pastori; — da Novelle della Pescara: Il cerusico di mare - L’eroe.
GUIDO GOZZANO: da La via del rifugio: La via del rifugio - Il giuramento; — da I Colloqui - Alle soglie - L’amica di nonna Speranza - Cocotte; — da La danza degli gnomi e altre fiabe: La danza degli gnomi; La Notte Santa .
LUIGI PIRANDELLO: da Novelle per un anno: Ciàula scopre la luna - Il treno ha fischiato - La carriola - L’eresia catara - La marsina stretta - La maestrina Boccarmè; — da Maschere nude: La patente - La giara.
ITALO SVEVO: La novella del buon vecchio e della bella fanciulla.
ALDO PALAZZESCHI: da Poesie: Chi sono ? - La fontana malata - Mar grigio - Rio Bo - Lasciatemi divertire. (Canzonetta).
ARISTIDE CONTI, I maestri rurali. Dramma.
DARIO NICCODEMI, La maestrina. Commedia in tre atti.
SABATINO LOPEZ, La nostra pelle. Commedia in tre atti.
SERGIO TOFANO: da i cavoli a merenda: Checco… povero Checco… - Uguccion della Stagnola invincibile capitano prigioniero di sé stesso - Quel che successe ad Aniceto perché un babbo una mamma e quattro nonni non andavano d’accordo; — da Storie di cantastorie: Il paggio saggio.
UMBERTO SABA: Canzoniere: L’arboscello - La capra - Città vecchia - La fanciulla - Ritratto della mia bambina - Favoletta - Fanciulli al bagno - Cinque poesie per il gioco del calcio (Squadra paesana - Tre momenti - Tredicesima partita - Fanciulli allo stadio - Goal) - Dieci poesie per un canarino (A un giovane comunista - Uccello di gabbia - Palla d ’oro - Canarina azzurra - Quasi una moralità - Pretesto - Risveglio - Amore).
GIUSEPPE UNGARETTI: da L’allegria: In memoria - Veglia - Stasera - Fratelli - Sono una creatura - San Martino del Carso - Natale - Mattina - Soldati; — da Sentimento del tempo: Di luglio - La madre; — da Il dolore: Giorno per giorno - Non gridate più.
RICCARDO  BACCHELLI:  da  Fiabe  lunatiche:  L’ultimo  licantropo;  —  da  Racconti  disperati:  -  Le  arancie dell’«Unità Ita-liana»; — da Novelle giocose: Petuzzo e suo padre.
ALBERTO MORAVIA: da I racconti: La cortigiana stanca; — da Storie della Preistoria: Quando i pensieri gelavano in aria Non conviene amare una cicognina.
EUGENIO MONTALE: da Ossi di seppia: I Limoni - Falsetto - Non chiederci la parola - Meriggiare - Spesso il male di vivere - Cigola la carrucola - Forse un mattino - Casa sul mare; — da Occasioni: Ti libero la fronte dai ghiaccioli - La casa dei doganieri; — da Satura: Ho sceso, dandoti il braccio… - Le rime - Piove.
ACHILLE CAMPANILE: da Manuale di conversazione: L’orrenda parola; — da Vite di uomini illustri: Vita di Socrate; — da Tragedie in due Battute: Esami - Lauto mobile - Formalismo - In tram - Quando Lucio lascia l’ascia.

GIOVANNI GUARESCHI: da Zibaldino: — da Alla Fiera nel 1946 - Fu a Natale, nel ’47; — da Corrierino delle famiglia: Gli eredi - Storia di Mille lire.
CESARE PAVESE: da Feria d’agosto: Storia segreta.
CARLO EMILIO GADDA: da L’Adalgisa: Quattro figlie ebbe e ciascuna regina.
SANDRO PENNA: da Poesie: La vita… è ricordarsi di un risveglio - Il mare è tutto azzurro - Scuola - La veneta piazzetta - Io vivere vorrei addormentato; — da Appunti: Sul molo il vento soffia forte…; — da Una strana gioia di vivere: È l’ora in cui si baciano i marmocchi; — da Stranezze: La battaglia - Non c’è più quella grazia fulminante - Laggiù, dove una storia - Muovonsi opachi coi lucen-ti secchi; — da Il viaggiatore insonne: Il viaggiatore insonne .

GIORGIO CAPRONI: da Il seme del piangere: Perch’io… - Preghiera - L’uscita mattutina - Né ombra né sospetto - Battendo a macchina - Quando passava - Sulla strada di Lucca - La gente se l’additava - La ricamatrice - La stanza - Barbaglio - Per lei - Scandalo - Urlo - Ad portam inferi - Eppure… - Coda - Epilogo - Il carro di vetro - Piuma - Il seme del piangere - Ultima preghiera - Iscrizione; — da Congedo del viaggiatore cerimonioso: Congedo del viaggiatore cerimonioso.
DINO BUZZATI: da I sette messaggeri: Sette piani - Il crollo della Baliverna - Appuntamento con Einstein; — da Il colombre: Il colombre.
ITALO CALVINO: da Racconti: Funghi in città - Il coniglio velenoso - Luna e Gnac; — da Le cosmicomiche: La distanza della Luna.
ELSA MORANTE: da Lo scialle andaluso: Via dell’Angelo - Il gioco segreto - Donna Amalia.
NATALIA GINZBURG: da Le piccole virtù: Inverno in Abruzzo; — da Lessico famigliare: [Il padre].
TOTI SCIALOJA: da Tigri pigre: [Zanzara] - [Bracco] - [Iena] - [Orso] - [Cimici] - [Tricheco] - [Oca] - [Gufo] - [Farfalla] - [Uovo] - [Ape] - [Topo] - [Balena] - [Passeri] - [Ghiro] - [Geco] - [Tarme] - [Ibis] - [Smergo] - [Merlo] - [Pulci] - [Vespa ] - [Coniglio] - [Albatro] - [Scimmia] - [Boa] - [Squali] - [Squalo] - [Vespa ] - [Lepre] - [Avvoltoio] - [Rondini] - [Tafano] - [Martora]; — da Pane coltello e piatto: [Rapa con foglia] - [Cane gallo gatto] - [Strada bianca ] - [Oro in bocca] - [La mosca si mischia] - [Che fai maggio] - [C’era un piroscafo] - [La gatta frettolosa] - [Cane che abbaia alla luna] - [Era gruvi] - [Ieri vidi].
EDOARDO SANGUINETI: Alfabeto apocalittico; — da Fanerografie: Che cosa è la poesia - Ripost - Laudes rerum universa-rum; — da Stravaganze: Per un’ebbrezza di concordanze, quasi - Canzonetta - Quartina.
ANNA LUCIA LOMUNNO: da Rosa sospirosa Jiulius.

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
L. SEBASTIO, Letteratura italiana per la formazione degli insegnanti e per la didattica della lingua nella scuola primaria, Bari, Adda 2009
L. SEBASTIO, Scene da Maestri, Bari, Adda 2007 (contiene il teatro in programma)

a.a. 2011-2012

CONTENUTI
GIACOMO LEOPARDI: da Canti: Ultimo canto di Saffo - Il passero solitario - L’infinito - A Silvia - Le ricordanze - La quiete dopo la tempesta - Il sabato del villaggio; dalle Operette morali: Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere.
ALESSANDRO MANZONI: dagli Inni sacri: Il Natale; — da I promessi sposi: Capitolo I - Capitolo II - Capitolo VIII (Addio ai monti) - Capitolo IX (L’educazione di Gertrude) - Capitolo X (Gertrude) - Capitolo XXI (Lucia e l’innominato) - Capitolo XXXIV (La madre di Cecilia) - Capitolo XXXVIII .
GOFFREDO MAMELI: Fratelli d’Italia.
LUIGI CAPUANA da Le paesane: L’aggettivo; — da C’era una volta… Fiabe: Le arance d’oro - Il soldo bucato; — da Il raccontafiabe: Trottolina.
GIOVANNI VERGA: da Vita nei campi: Rosso Malpelo; — da Novelle rusticane: La roba - Storia dell’asino di San Giuseppe - Libertà; — da Vagabondaggio: Il maestro dei ragazzi.
GIOSUE CARDUCCI: da Rime Nuove: Funere mersit acerbo - Traversando la Maremma toscana - Pianto antico - San Martino - Davanti a San Guido - Notte di maggio; — da Odi barbare: Alla stazione in una mattina d’autunno.
CARLO COLLODI (CARLO LORENZINI): da Le avventure di Pinocchio: Capitolo XXV Pin. promette alla Fata di essere buono - Capitolo XXVI Pin. va co’ suoi compagni di scuola in riva al mare - Capitolo XXVII Gran combattimento fra Pinocchio e i suoi compagni - Capitolo XXVIII Pin. corre pericolo di essere fritto in padella come un pesce. - Capitolo XXIX Ritorna a casa della Fata.
EDMONDO DE AMICIS: da Cuore: Introduzione - Ottobre.
EMILIO SALGARI: da Novelle: Il corsaro del fiume Rosso - I naufragatori del Canadà .
GABRIELE D’ANNUNZIO: da Alcyone: La sera fiesolana - La pioggia nel pineto - L’onda - Stabat nuda aestas - I pastori; — da Novelle della Pescara: Il cerusico di mare - L’eroe.
GIOVANNI PASCOLI: da Myricae: Orfano - Arano - Lavandare - Carrettiere - X Agosto - Il passero solitario - L’assiuolo - Novembre - Il lampo - Il tuono; — da Primi Poemetti: La quercia caduta - L’aquilone; — da Canti di Castelvecchio: Valentino - Il gelsomino notturno - L’ora di Barga - La cavalla storna - La tessitrice.
GUIDO GOZZANO: da La via del rifugio: La via del rifugio - Il giuramento; — da I Colloqui - Alle soglie - L’amica di nonna Speranza; — da La danza degli gnomi e altre fiabe: La danza degli gnomi; La Notte Santa .
LUIGI PIRANDELLO: da Novelle per un anno: Ciàula scopre la luna - Il treno ha fischiato - La carriola - L’eresia catara - La marsina stretta - La maestrina Boccarmè; — da Maschere nude: La patente - La giara.
ITALO SVEVO: La novella del buon vecchio e della bella fanciulla.
ALDO PALAZZESCHI: da Poesie: Chi sono ? - La fontana malata - Mar grigio - Rio Bo - Lasciatemi divertire. (Canzonetta).
SERGIO TOFANO: da i cavoli a merenda: Checco… povero Checco… - Uguccion della Stagnola invincibile capitano prigioniero di sé stesso - Quel che successe ad Aniceto perché un babbo una mamma e quattro nonni non andavano d’accordo; — da Storie di cantastorie: Il paggio saggio.
GIUSEPPE UNGARETTI: da L’allegria: In memoria - Veglia - Stasera - Fratelli - Sono una creatura - San Martino del Carso - Natale - Mattina - Soldati; — da Sentimento del tempo: Di luglio - La madre; — da Il dolore: Giorno per giorno - Non gridate più.
UMBERTO SABA: Canzoniere: L’arboscello - La capra - Città vecchia - Ritratto della mia bambina - Favoletta - Fanciulli al bagno - Dieci poesie per un canarino (A un giovane comunista - Uccello di gabbia - Palla d ’oro - Canarina azzurra - Quasi una moralità - Pretesto - Risveglio - Amore).
RICCARDO BACCHELLI: da Fiabe lunatiche: L’ultimo licantropo; — da Racconti disperati: - Le arancie dell’«Unità Ita - liana»; — da Novelle giocose: Petuzzo e suo padre.
ALBERTO MORAVIA: da I racconti: La cortigiana stanca; — da Storie della Preistoria: Quando i pensieri gelavano in aria Non conviene amare una cicognina.
EUGENIO MONTALE: da Ossi di seppia: I Limoni - Falsetto - Non chiederci la parola - Meriggiare - Spesso il male di vivere - Cigola la carrucola - Forse un mattino - Casa sul mare; — da Occasioni: La casa dei doganieri; — da Satura: Ho sceso, dandoti il braccio… - Le rime - Piove.
ACHILLE CAMPANILE: da Manuale di conversazione: L’orrenda parola; — da Vite di uomini illustri: Vita di Socrate;
— da Tragedie in due Battute: Esami - Lauto mobile - Formalismo - In tram - Quando Lucio lascia l’ascia.
GIOVANNI GUARESCHI: da Zibaldino: — da Alla Fiera nel 1946 - Fu a Natale, nel ’47; — da Corrierino delle famiglia: Gli eredi - Storia di Mille lire.
CESARE PAVESE: da Feria d’agosto: Storia segreta.
CARLO EMILIO GADDA: da L’Adalgisa: Quattro figlie ebbe e ciascuna regina.
SANDRO PENNA: da Poesie: La vita… è ricordarsi di un risveglio - Il mare è tutto azzurro - Scuola - La veneta piazzetta - Io vivere vorrei addormentato; — da Appunti: Sul molo il vento soffia forte…; — da Una strana gioia di vivere: È l’ora in cui si baciano i marmocchi; — da Stranezze: La battaglia - Non c’è più quella grazia fulminante - Laggiù, dove una storia - Muovonsi opachi coi lucenti secchi; — da Il viaggiatore insonne: Il viaggiatore insonne .
GIORGIO CAPRONI: da Il seme del piangere: Perch’io… - Preghiera - L’uscita mattutina - Né ombra né sospetto - Battendo a macchina - Quando passava - Sulla strada di Lucca - La gente se l’additava - La ricamatrice - La stanza - Barbaglio - Per lei - Scandalo - Urlo Ad portam inferi - Eppure… - Coda - Epilogo - Il carro di vetro - Piuma - Il seme del piangere - Ultima preghiera - Iscrizione; — da Congedo del viaggiatore cerimonioso: Congedo del viaggiatore cerimonioso.
DINO BUZZATI: da I sette messaggeri: Sette piani - Il crollo della Baliverna - Appuntamento con Einstein; — da Il colombre: Il colombre.
ITALO CALVINO: da Racconti: Funghi in città - Il coniglio velenoso - Luna e Gnac; — da Le cosmicomiche: La distanza della Luna.
ELSA MORANTE: da Lo scialle andaluso: Via dell’Angelo - Il gioco segreto - Donna Amalia.
NATALIA GINZBURG: da Le piccole virtù: Inverno in Abruzzo; — da Lessico famigliare: [Il padre].
TOTI SCIALOJA: da Tigri pigre: [Zanzara] - [Bracco] - [Iena] - [Orso] - [Cimici] - [Tricheco] - [Oca] - [Gufo] - [Farfalla] - [Uovo] [Ape] - [Topo] - [Balena] - [Passeri] - [Ghiro] - [Geco] - [Tarme] - [Ibis] - [Smergo] - [Merlo] - [Pulci] - [Vespa ] - [Coniglio] - [Albatro] [Scimmia] - [Boa] - [Squali] - [Squalo] - [Vespa ] - [Lepre] - [Avvoltoio] - [Rondini] - [Tafano] - [Martora]; — da Pane coltello e piatto: [Rapa con foglia] - [Cane gallo gatto] - [Strada bianca ] - [Oro in bocca] - [La mosca si mischia] - [Che fai maggio] - [C’era un piroscafo] - [La gatta frettolosa] - [Cane che abbaia alla luna] - [Era gruvi] - [Ieri vidi].
ANNA LUCIA LOMUNNO: da Rosa sospirosa Jiulius.
EDOARDO SANGUINETI: Alfabeto apocalittico; — da Fanerografie: Che cosa è la poesia - Ripost - Laudes rerum universarum; — da Stravaganze: Per un’ebbrezza di concordanze, quasi - Canzonetta - Quartina.

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
L. SEBASTIO, Letteratura italiana per la formazione degli insegnanti e per la didattica della lingua nella scuola primaria, Bari, Adda 2009

ORGANIZZAZIONE DEL CORSO
Il corso si configura in lezioni e si conclude con un esame finale orale. Date le finalità del corso, l’impostazione prevalente delle lezioni sarà quella seminariale: gli studenti saranno chiamati a partecipare attivamente alla lezione, a confrontarsi direttamente coi testi al fine di apprendere ed insieme insegnare il processo lettura/comprensione/interpretazione. La partecipazione diretta degli studenti alle lezioni, oltre a promuovere la conoscenza delle tecniche di lettura/interpretazione, varrà ad indurli al superamento del modello mnemonico di studio. Pertanto si consiglia caldamente, la frequenza qualitativa più che quantitativa, che non potrà non riflettersi sul rendimento del candidato. Sul qual rendimento peserà assai negativamente ogni atteggiamento mnemonico.
Alla fine del semestre è previsto un laboratorio il cui superamento è propedeutico al superamento dell'esame sulla disciplina.

MODALITÀ DELL’ESAME
Il candidato dovrà fornire una spiegazione (orale) personale e adeguata ai fini del corso di laurea dei brani che verranno fatti leggere in sede d’esame. Centrale nella valutazione dell’esame è la capacità dello studente di impostare un discorso coerente, servendosi dei classici in programma. Il candidato potrà durante l'esame consultare i testi in programma.

a.a. 2010-2011

CONTENUTI:


GIACOMO LEOPARDI: da Canti: Ultimo canto di Saffo - Il passero solitario - L’infinito - A Silvia - Le ricordanze - La quiete dopo la tempesta - Il sabato del villaggio; dalle Operette morali: Dialogo della Moda e della Morte - Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere.
GOFFREDO MAMELI: Fratelli d’Italia.
ALESSANDRO MANZONI
: dagli Inni sacri: Il Natale; — da I promessi sposi: Capitolo I - Capitolo II - Capitolo VIII (Addio ai monti) - Capitolo IX (L’educazione di Gertrude) - Capitolo X (Gertrude) - Capitolo XXI (Lucia e l’innominato) - Capitolo XXXIV (La madre di Cecilia) - Capitolo XXXVIII .
LUIGI CAPUANA da Le paesane: L’aggettivo; — da C’era una volta… Fiabe: Le arance d’oro - Il soldo bucato; — da Il raccontafiabe: Trottolina.
GIOVANNI VERGA: da Vita nei campi: Rosso Malpelo; — da Novelle rusticane: La roba - Storia dell’asino di San Giuseppe - Libertà; — da Vagabondaggio: Il maestro dei ragazzi.
GIOSUÈ CARDUCCI: da Rime Nuove: Funere mersit acerbo - Traversando la Maremma toscana - Pianto antico - San Martino - Davanti a San Guido - Notte di maggio; — da Odi barbare: Alla stazione in una mattina d’autunno - Nevicata.
CARLO COLLODI (CARLO LORENZINI): da Le avventure di Pinocchio: Capitolo XXV Pin. promette alla Fata di essere buono - Capitolo XXVI Pin. va co’ suoi compagni di scuola in riva al mare - Capitolo XXVII Gran combattimento fra Pinocchio e i suoi compagni - Capitolo XXVIII Pin. corre pericolo di essere fritto in padella come un pesce. - Capitolo XXIX Ritorna a casa della Fata.
EDMONDO DE AMICIS: da Cuore: Introduzione - Ottobre.
EMILIO SALGARI: da Novelle: Il corsaro del fiume Rosso - I naufragatori del Canadà .
GIOVANNI PASCOLI: da Myricae: Orfano - Arano - Lavandare - Carrettiere - X Agosto - Il passero solitario - L’assiuolo - Novembre - Il lampo - Il tuono; — da Primi Poemetti: La quercia caduta - L’aquilone; — da Canti di Castelvecchio: Valentino - Il gelsomino notturno - L’ora di Barga - La cavalla storna - La tessitrice.
GABRIELE D’ANNUNZIO: da Alcyone: La sera fiesolana - La pioggia nel pineto - Le stirpi canore - L’onda - Stabat nuda aestas - I pastori; — da Novelle della Pescara: Il cerusico di mare - L’eroe.
GUIDO GOZZANO: da La via del rifugio: La via del rifugio - Il giuramento; — da I Colloqui - Alle soglie - L’amica di nonna Speranza - Cocotte; — da La danza degli gnomi e altre fiabe: La danza degli gnomi; La Notte Santa .
LUIGI PIRANDELLO: da Novelle per un anno: Ciàula scopre la luna - Il treno ha fischiato - La carriola - L’eresia catara - La marsina stretta - La maestrina Boccarmè; — da Maschere nude: La patente - La giara.
ITALO SVEVO: La novella del buon vecchio e della bella fanciulla.
ALDO PALAZZESCHI: da Poesie: Chi sono ? - La fontana malata - Mar grigio - Rio Bo - Lasciatemi divertire. (Canzonetta).
SERGIO TOFANO: da i cavoli a merenda: Checco… povero Checco… - Uguccion della Stagnola invincibile capitano prigioniero di sé stesso - Quel che successe ad Aniceto perché un babbo una mamma e quattro nonni non andavano d’accordo; — da Storie di cantastorie: Il paggio saggio.
UMBERTO SABA: Canzoniere: L’arboscello - La capra - Città vecchia - La fanciulla - Ritratto della mia bambina - Favoletta - Fanciulli al bagno - Cinque poesie per il gioco del calcio (Squadra paesana - Tre momenti - Tredicesima partita - Fanciulli allo stadio - Goal) - Dieci poesie per un canarino (A un giovane comunista - Uccello di gabbia - Palla d ’oro - Canarina azzurra - Quasi una moralità - Pretesto - Risveglio - Amore).
GIUSEPPE UNGARETTI: da L’allegria: In memoria - Veglia - Stasera - Fratelli - Sono una creatura - San Martino del Carso - Natale - Mattina - Soldati; — da Sentimento del tempo: Di luglio - La madre; — da Il dolore: Giorno per giorno - Non gridate più.
RICCARDO BACCHELLI: da Fiabe lunatiche: L’ultimo licantropo; — da Racconti disperati: - Le arancie dell’«Unità Ita-liana»; — da Novelle giocose: Petuzzo e suo padre.
ALBERTO MORAVIA: da I racconti: La cortigiana stanca; — da Storie della Preistoria: Quando i pensieri gelavano in aria Non conviene amare una cicognina.
EUGENIO MONTALE: da Ossi di seppia: I Limoni - Falsetto - Non chiederci la parola - Meriggiare - Spesso il male di vivere - Cigola la carrucola - Forse un mattino - Casa sul mare; — da Occasioni: Ti libero la fronte dai ghiaccioli - La casa dei doganieri; — da Satura: Ho sceso, dandoti il braccio… - Le rime - Piove.
ACHILLE CAMPANILE: da Manuale di conversazione: L’orrenda parola; — da Vite di uomini illustri: Vita di Socrate; — da Tragedie in due Battute: Esami - Lauto mobile - Formalismo - In tram - Quando Lucio lascia l’ascia.
GIOVANNI GUARESCHI: da Zibaldino: — da Alla Fiera nel 1946 - Fu a Natale, nel ’47; — da Corrierino delle famiglia: Gli eredi - Storia di Mille lire.
CESARE PAVESE: da Feria d’agosto: Storia segreta.
CARLO EMILIO GADDA: da L’Adalgisa: Quattro figlie ebbe e ciascuna regina.
SANDRO PENNA: da Poesie: La vita… è ricordarsi di un risveglio - Il mare è tutto azzurro - Scuola - La veneta piazzetta - Io vivere vorrei addormentato; — da Appunti: Sul molo il vento soffia forte…; — da Una strana gioia di vivere: È l’ora in cui si baciano i marmocchi; — da Stranezze: La battaglia - Non c’è più quella grazia fulminante - Laggiù, dove una storia - Muovonsi opachi coi lucen-ti secchi; — da Il viaggiatore insonne: Il viaggiatore insonne .
GIORGIO CAPRONI: da Il seme del piangere: Perch’io… - Preghiera - L’uscita mattutina - Né ombra né sospetto - Battendo a macchina - Quando passava - Sulla strada di Lucca - La gente se l’additava - La ricamatrice - La stanza - Barbaglio - Per lei - Scandalo - Urlo - Ad portam inferi - Eppure… - Coda - Epilogo - Il carro di vetro - Piuma - Il seme del piangere - Ultima preghiera - Iscrizione; — da Congedo del viaggiatore cerimonioso: Congedo del viaggiatore cerimonioso.
DINO BUZZATI: da I sette messaggeri: Sette piani - Il crollo della Baliverna - Appuntamento con Einstein; — da Il colombre: Il colombre.
ITALO CALVINO: da Racconti: Funghi in città - Il coniglio velenoso - Luna e Gnac; — da Le cosmicomiche: La distanza della Luna.
ELSA MORANTE: da Lo scialle andaluso: Via dell’Angelo - Il gioco segreto - Donna Amalia.
NATALIA GINZBURG: da Le piccole virtù: Inverno in Abruzzo; — da Lessico famigliare: [Il padre].
TOTI SCIALOJA: da Tigri pigre: [Zanzara] - [Bracco] - [Iena] - [Orso] - [Cimici] - [Tricheco] - [Oca] - [Gufo] - [Farfalla] - [Uovo] - [Ape] - [Topo] - [Balena] - [Passeri] - [Ghiro] - [Geco] - [Tarme] - [Ibis] - [Smergo] - [Merlo] - [Pulci] - [Vespa ] - [Coniglio] - [Albatro] - [Scimmia] - [Boa] - [Squali] - [Squalo] - [Vespa ] - [Lepre] - [Avvoltoio] - [Rondini] - [Tafano] - [Martora]; — da Pane coltello e piatto: [Rapa con foglia] - [Cane gallo gatto] - [Strada bianca ] - [Oro in bocca] - [La mosca si mischia] - [Che fai maggio] - [C’era un piroscafo] - [La gatta frettolosa] - [Cane che abbaia alla luna] - [Era gruvi] - [Ieri vidi].
EDOARDO SANGUINETI: Alfabeto apocalittico; — da Fanerografie: Che cosa è la poesia - Ripost - Laudes rerum universa-rum; — da Stravaganze: Per un’ebbrezza di concordanze, quasi - Canzonetta - Quartina.
ANNA LUCIA LOMUNNO: da Rosa sospirosa Jiulius.

BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
L. SEBASTIO, Letteratura italiana per la formazione degli insegnanti e per la didattica della lingua nella scuola primaria, Bari, Adda 2009

a.a. 2009-2010


CONTENUTI:
GIACOMO LEOPARDI: da Canti: Ultimo canto di Saffo - Il passero solitario - L’infinito - A Silvia - Le ricordanze - La quiete dopo la tempesta - Il sabato del villaggio; dalle Operette mora-li: Dialogo della Moda e della Morte - Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere.
GOFFREDO MAMELI: Fratelli d’Italia.
ALESSANDRO MANZONI: dagli Inni sacri: Il Natale; — da I promessi sposi: Capitolo I - Capitolo II - Capitolo VIII (Addio ai monti) - Capitolo IX (L’educazione di Gertrude) - Capitolo X (Gertrude) - Capitolo XXI (Lucia e l’innominato) - Capitolo XXXIV (La madre di Cecilia) - Capitolo XXXVIII .
LUIGI CAPUANA da Le paesane: L’aggettivo; — da C’era una volta… Fiabe: Le a-rance d’oro - Il soldo bucato; — da Il raccontafiabe: Trottolina.
GIOVANNI VERGA: da Vita nei campi: Rosso Malpelo; — da Novelle rusticane: La roba - Storia dell’asino di San Giuseppe - Libertà; — da Vagabondaggio: Il maestro dei ragaz-zi.
GIOSUE CARDUCCI: da Rime Nuove: Funere mersit acerbo - Traversando la Maremma toscana - Pianto antico - San Martino - Davanti a San Guido - Notte di maggio; — da Odi bar-bare: Alla stazione in una mattina d’autunno - Nevicata.
CARLO COLLODI (CARLO LORENZINI): da Le avventure di Pinocchio: Capitolo XXV Pin. promette alla Fata di essere buono - Capitolo XXVI Pin. va co’ suoi compagni di scuola in riva al mare - Capitolo XXVII Gran combattimento fra Pinocchio e i suoi compagni - Capitolo XXVIII Pin. corre pericolo di essere fritto in padella come un pesce. - Capitolo XXIX Ritorna a casa della Fata.
EDMONDO DE AMICIS: da Cuore: Introduzione - Ottobre.
EMILIO SALGARI: da Novelle: Il corsaro del fiume Rosso - I naufragatori del Canadà .
GIOVANNI PASCOLI: da Myricae: Orfano - Arano - Lavandare - Carrettiere - X Agosto - Il passero solitario - L’assiuolo - Novembre - Il lampo - Il tuono; — da Primi Poemetti: La quer-cia caduta - L’aquilone; — da Canti di Castelvecchio: Valentino - Il gelsomino notturno - L’ora di Barga - La cavalla storna - La tessitrice.
GABRIELE D’ANNUNZIO: da Alcyone: La sera fiesolana - La pioggia nel pineto - Le stirpi canore - L’onda - Stabat nuda aestas - I pastori; — da Novelle della Pescara: Il cerusico di mare - L’eroe.
GUIDO GOZZANO: da La via del rifugio: La via del rifugio - Il giuramento; — da I Col-loqui - Alle soglie - L’amica di nonna Speranza - Cocotte; — da La danza degli gnomi e altre fiabe: La danza degli gnomi; La Notte Santa .
LUIGI PIRANDELLO: da Novelle per un anno: Ciàula scopre la luna - Il treno ha fischiato - La carriola - L’eresia catara - La marsina stretta - La maestrina Boccarmè; — da Maschere nude: La patente - La giara.
ITALO SVEVO: La novella del buon vecchio e della bella fanciulla.
ALDO PALAZZESCHI: da Poesie: Chi sono ? - La fontana malata - Mar grigio - Rio Bo - La-sciatemi divertire. (Canzonetta).
SERGIO TOFANO: da i cavoli a merenda: Checco… povero Checco… - Uguccion della Sta-gnola invincibile capitano prigioniero di sé stesso - Quel che successe ad Aniceto perché un babbo una mamma e quattro nonni non andavano d’accordo; — da Storie di cantastorie: Il paggio sag-gio.
UMBERTO SABA: Canzoniere: L’arboscello - La capra - Città vecchia - La fanciulla - Ritratto della mia bambina - Favoletta - Fanciulli al bagno - Cinque poesie per il gioco del calcio (Squadra paesana - Tre momenti - Tredicesima partita - Fanciulli allo stadio - Goal) - Dieci poesie per un ca-narino (A un giovane comunista - Uccello di gabbia - Palla d ’oro - Canarina azzurra - Quasi una moralità - Pretesto - Risveglio - Amore).
GIUSEPPE UNGARETTI: da L’allegria: In memoria - Veglia - Stasera - Fratelli - Sono una creatura - San Martino del Carso - Natale - Mattina - Soldati; — da Sentimento del tempo: Di luglio - La madre; — da Il dolore: Giorno per giorno - Non gridate più.
RICCARDO BACCHELLI: da Fiabe lunatiche: L’ultimo licantropo; — da Racconti disperati: - Le arancie dell’«Unità Italiana»; — da Novelle giocose: Petuzzo e suo padre.
ALBERTO MORAVIA: da I racconti: La cortigiana stanca; — da Storie della Preisto-ria: Quando i pensieri gelavano in aria Non conviene amare una cicognina.
EUGENIO MONTALE: da Ossi di seppia: I Limoni - Falsetto - Non chiederci la parola - Meriggiare - Spesso il male di vivere - Cigola la carrucola - Forse un mattino - Casa sul mare; — da Occasioni: Ti libero la fronte dai ghiaccioli - La casa dei doganieri; — da Satura: Ho sceso, dandoti il braccio… - Le rime - Piove.
ACHILLE CAMPANILE: da Manuale di conversazione: L’orrenda parola; — da Vite di uomini illustri: Vita di Socrate; — da Tragedie in due Battute: Esami - Lauto mobile - Formalismo - In tram - Quando Lucio lascia l’ascia.
GIOVANNI GUARESCHI: da Zibaldino: — da Alla Fiera nel 1946 - Fu a Natale, nel ’47; — da Corrierino delle famiglia: Gli eredi - Storia di Mille lire.
CESARE PAVESE: da Feria d’agosto: Storia segreta.
CARLO EMILIO GADDA: da L’Adalgisa: Quattro figlie ebbe e ciascuna regina.
SANDRO PENNA: da Poesie: La vita… è ricordarsi di un risveglio - Il mare è tutto azzurro - Scuola - La veneta piazzetta - Io vivere vorrei addormentato; — da Appunti: Sul molo il vento soffia forte…; — da Una strana gioia di vivere: È l’ora in cui si baciano i marmocchi; — da Stranezze: La battaglia - Non c’è più quella grazia fulminante - Laggiù, dove una storia - Muovonsi opachi coi lucenti secchi; — da Il viaggiatore insonne: Il viaggiatore insonne .
GIORGIO CAPRONI: da Il seme del piangere: Perch’io… - Preghiera - L’uscita mattutina - Né ombra né sospetto - Battendo a macchina - Quando passava - Sulla strada di Lucca - La gente se l’additava - La ricamatrice - La stanza - Barbaglio - Per lei - Scandalo - Urlo - Ad portam inferi - Eppure… - Coda - Epilogo - Il carro di vetro - Piuma - Il seme del piangere - Ultima preghiera - I-scrizione; — da Congedo del viaggiatore cerimonioso: Congedo del viaggiatore cerimo-nioso.
DINO BUZZATI: da I sette messaggeri: Sette piani - Il crollo della Baliverna - Appunta-mento con Einstein; — da Il colombre: Il colombre.
ITALO CALVINO: da Racconti: Funghi in città - Il coniglio velenoso - Luna e Gnac; — da Le cosmicomiche: La distanza della Luna.
ELSA MORANTE: da Lo scialle andaluso: Via dell’Angelo - Il gioco segreto - Donna Amalia.
NATALIA GINZBURG: da Le piccole virtù: Inverno in Abruzzo; — da Lessico fami-gliare: [Il padre].
TOTI SCIALOJA: da Tigri pigre: [Zanzara] - [Bracco] - [Iena] - [Orso] - [Cimici] - [Tricheco] - [Oca] - [Gufo] - [Farfalla] - [Uovo] - [Ape] - [Topo] - [Balena] - [Passeri] - [Ghiro] - [Geco] - [Tarme] - [Ibis] - [Smergo] - [Merlo] - [Pulci] - [Vespa ] - [Coniglio] - [Albatro] - [Scimmia] - [Boa] - [Squali] - [Squalo] - [Vespa ] - [Lepre] - [Avvoltoio] - [Rondini] - [Tafano] - [Martora]; — da Pane coltello e piatto: [Rapa con foglia] - [Cane gallo gatto] - [Strada bianca ] - [Oro in bocca] - [La mosca si mischia] - [Che fai maggio] - [C’era un piroscafo] - [La gatta frettolosa] - [Cane che abbaia alla luna] - [Era gruvi] - [Ieri vidi].
EDOARDO SANGUINETI: Alfabeto apocalittico; — da Fanerografie: Che cosa è la poesia - Ripost - Laudes rerum universarum; — da Stravaganze: Per un’ebbrezza di concor-danze, quasi - Canzonetta - Quartina.
ANNA LUCIA LOMUNNO: da Rosa sospirosa Jiulius.
BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA
L. SEBASTIO, Letteratura italiana per la formazione degli insegnanti e per la didattica della lingua nella scuola primaria, Bari, Adda 2009

Le note linguistiche non costituiscono specifica materia d'esame, poiché si suppone che i loro contenuti siano già bagaglio dei candidati. Sarà valutato positivamente il loro uso nella comprensione-spiegazione dei testi.

 

a.a. 2008-2009

Finalità
Il corso intende compaginare due fondamentali finalità: la prima formativa, la seconda informativa.
A] La prima consiste nel fornire al laureato in Scienze della Formazione Primaria sia gli stumenti interpretativi, sia uno scorcio della cultura italiana, allo scopo di trasmettere – volontariamente e non – nei futuri piccoli allievi l’idea della vastità degli orizzonti intellettuali cui la scuola può dare e dà accesso. Da un lato si tratta d’accrescere negli studenti universitari la capacità di analizzare personalmente la scrittura in genere, e quella letteraria nello specifico, avvicinandoli alla lettura diretta dei testi – di quelli fondamentali della nostra storia letteraria – e avviandoli ad una qualche autonomia critica. Tale operazione (didattica) dovrebbe aprire la strada ad una fruizione dilettevole della letteratura, e della cultura in senso ampio, da cui dovrebbe poi scaturire l’amore per la lett(erat)ura. Limitando il momento più teorico e specialistico delle scienze letterarie, si cercherà di fornire agli studenti gli strumenti elementari per l’approccio critico ed un percorso storico all’interno del quale l’attrezzatura critica – adeguata alla finalità del Corso di Laurea – prenda consistenza e spessore. In conclusione l’orizzonte d’attesa è che la lettura dei testi, ovviamente diretta anche a beneficio dell’ampliamento del bagaglio culturale e lessicale, e, perché no?, allo sviluppo della personalità dello studente universitario, induca nel futuro professionista dell’insegnamento un atteggiamento caratterizzato da un trasmissibile gusto della cultura e del leggere.
B] Per quanto attiene la seconda finalità il corso intende fornire riflessioni su alcuni grandi della nostra letteratura (Dante e Boccaccio), allo scopo di ampliare non solo cronologicamente la visuale otto-novecentesca.

Testi

Per il punto A] Oggetto di lettura/comprensione saranno i seguenti brani (tutti sono oggetto d'esame, nessuno escluso):
G. LEOPARDI, dai Canti: Ultimo canto di Saffo, L’infinito, Passero solitario, A Silvia, Il sabato del villaggio, La quiete dopo la tempesta, La ginestra; dalle Operette morali, Dialogo della natura e di un islandese, Di un passeggere e di un venditore d’almanacchi.
A. MANZONI, dagli Inni sacri, Il Natale; dalle Odi, Marzo 1821; dai Promessi sposi, capp. 1-2-31-38.
G. VERGA, da Vita nei campi, Rosso Malpelo, La lupa; da Novelle rusticane, Libertà, La roba.
G. CARDUCCI, da Giambi ed Epodi, A G. Mazzini; dalle Rime nuove, Funere mersit acerbo, Traversando la Maremma toscana, Pianto antico, San Martino, Davanti San Guido.
G. PASCOLI, da Myricae, Orfano, Arano, Lavandare, Carrettiere, X Agosto, L’assiuolo, Passero solitario; da Canti di Castelvecchio, Nebbia, Le ciaramelle, Valentino, Gelsomino notturno, L’ora di Barga, La mia sera, La tessitrice, Commiato.
G. D’ANNUNZIO, dalle Novelle della Pescara, Il cerusico del mare, L’eroe; da Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, I pastori.
G. GOZZANO, dai Colloqui, La signorina Felicita, L’amica di nonna Speranza.
L. PIRANDELLO, da Novelle per un anno, La giara, Lumie di Sicilia, Ciaula scopre la luna, Il ventaglino, Il treno ha fischiato, La carriola.
I. SVEVO, da La coscienza di Zeno, il capitolo Storia del mio matrimonio.
U. SABA, dal Canzoniere, L’arboscello, A mia moglie, La capra, A mia figlia, Città vecchia, Bocca, Come potrebbe all’ultimo convegno, Quasi una moralità.
E. MONTALE, da Ossi di seppia, Meriggiare, Non chiederci la parola, I Limoni, Falsetto, Spesso il male di vivere, Cigola la carrucola, Forse un mattino, Casa sul mare; da Occasioni, La casa dei doganieri.
C.E. GADDA, da L’Adalgisa, Quattro figlie ebbe e ciascuna regina.
G. CAPRONI, la raccolta Il seme del piangere.
D. BUZZATI, da I sette messaggeri, Sette piani, L’uccisione del drago.
I. CALVINO, dai Racconti, Funghi in città, Il coniglio velenoso, Luna e gnac; da Le cosmicomiche, La distanza della luna.
E. MORANTE, da Lo scialle andaluso, Via dell’angelo, Il gioco segreto, Donna Amalia.

La condizione dell’insegnante nel teatro italiano tra ’8 e ’900 (da leggere e analizzare per intero):

A. CONTI, I maestri rurali
S. LOPEZ, La nostra pelle
L. PIRANDELLO, Pensaci Giacomino
D. NICCODEMI, La maestrina

Per il punto B]
DANTE, Inferno I e XIX; Paradiso XXVII
BOCCACCIO, Decameron, IV, 5; VI, 10

Bibliografia consigliata

Per il punto A]
L. SEBASTIO, R. AMENDOLARA, M. BERARDI, Leggere testi della letteratura italiana dell’Otto e Novecento, Bari, Adda, 2003.
L. SEBASTIO, Scene da maestri. Bari, Adda, 2006

Per il punto B]
L. SEBASTIO, Il poeta tra Chiesa e Impero. Una storia del pensiero dantesco, Firenze, Olschki, 2007 (Capitolo III: Il poeta e la bestiale pastura, Inf. I - Capitolo IV: La falsa potestà della Chiesa, Inf. XIX - Capitolo VI: La poesia come unità del cosmo)
L. SEBASTIO, Letture decameroniane, Bari, 2007

NON COSTITUISCONO MATERIA D'ESAME BOCCACCIO, Decameron, IV, 5; VI, 10 NÉ L. SEBASTIO, Letture decameroniane, Bari, 2007

Organizzazione
Il corso si configura in lezioni frontali e laboratori e si concludono con un unico esame finale. Date le finalità del corso, l’impostazione prevalente delle lezioni sarà quella seminariale: gli studenti saranno chiamati a partecipare attivamente alla lezione, a confrontarsi direttamente coi testi al fine di apprendere ed insieme insegnare il processo lettura/comprensione/interpretazione. La partecipazione diretta degli studenti alle lezioni, oltre a promuovere la conoscenza delle tecniche di lettura/interpretazione, varrà ad indurli al superamento del modello mnemonico di studio. Pertanto si consiglia caldamente, la frequenza (qualitativa più che quantitativa) che entrerà come parte integrante della valutazione finale.

 

a.a. 2007-2008

Finalità
Il corso intende compaginare due fondamentali finalità: la prima formativa, la seconda informativa.
A] La prima consiste nel fornire al laureato in Scienze della Formazione Primaria almeno uno scorcio della cultura italiana allo scopo di trasmettere – volontariamente e non – nei futuri piccoli allievi l’idea della vastità degli orizzonti intellettuali cui la scuola può dare e dà accesso. Da un lato si tratta d’accrescere negli studenti universitari la capacità di analizzare personalmente la scrittura in genere, e quella letteraria nello specifico, avvicinandoli alla lettura diretta dei testi – di quelli fondamentali della nostra storia letteraria – e avviandoli ad una qualche autonomia critica. Tale operazione (didattica) dovrebbe aprire la strada ad una fruizione dilettevole della letteratura, e della cultura in senso ampio, da cui dovrebbe poi scaturire l’amore per la lett(erat)ura. Allo scopo, limitando il momento più teorico e specialistico delle scienze letterarie, si cercherà di fornire agli studenti sia gli strumenti elementari per l’approccio critico sia un percorso storico all’interno del quale l’attrezzatura critica – adeguata alla finalità del Corso di Laurea – prenda consistenza e spessore. In conclusione l’orizzonte d’attesa è che la lettura dei testi, ovviamente diretta a beneficio dell’ampliamento del bagaglio culturale e lessicale, e, perché no?, allo sviluppo della personalità dello studente universitario, induca nel futuro professionista dell’insegnamento un atteggiamento caratterizzato da un trasmissibile gusto della cultura e del leggere.

B] Per quanto attiene la seconda finalità il corso intende fornire riflessioni su alcuni grandi della nostra letteratura (Dante e Boccaccio), allo scopo di ampliare non solo cronologicamente la visuale otto-novecentesca.

Testi
Per il punto A] Oggetto di lettura/comprensione saranno i seguenti brani:
G. LEOPARDI, dai Canti: Ultimo canto di Saffo, L’infinito, Passero solitario, A Silvia, Il sabato del villaggio, La quiete dopo la tempesta, La ginestra; dalle Operette morali, Dialogo della natura e di un islandese, Di un passeggere e di un venditore d’almanacchi.
A. MANZONI, dagli Inni sacri, Il Natale; dalle Odi, Marzo 1821; dai Promessi sposi, capp. 1-2-31-38.
G. VERGA, da Vita nei campi, Rosso Malpelo, La lupa; da Novelle rusticane, Libertà, La roba.
G. CARDUCCI, da Giambi ed Epodi, A G. Mazzini; dalle Rime nuove, Funere mersit acerbo, Traversando la Maremma toscana, Pianto antico, San Martino, Davanti San Guido.
G. PASCOLI, da Myricae, Orfano, Arano, Lavandare, Carrettiere, X Agosto, L’assiuolo, Passero solitario; da Canti di Castelvecchio, Nebbia, Le ciaramelle, Valentino, Gelsomino notturno, L’ora di Barga, La mia sera, La tessitrice, Commiato.
G. D’ANNUNZIO, dalle Novelle della Pescara, Il cerusico del mare, L’eroe; da Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, I pastori.
G. GOZZANO, dai Colloqui, La signorina Felicita, L’amica di nonna Speranza.
L. PIRANDELLO, da Novelle per un anno, La giara, Lumie di Sicilia, Ciaula scopre la luna, Il ventaglino, Il treno ha fischiato, La carriola.
I. SVEVO, da La coscienza di Zeno, il capitolo Storia del mio matrimonio.
U. SABA, dal Canzoniere, L’arboscello, A mia moglie, La capra, A mia figlia, Città vecchia, Bocca, Come potrebbe all’ultimo convegno, Quasi una moralità.
E. MONTALE, da Ossi di seppia, Meriggiare, Non chiederci la parola, I Limoni, Falsetto, Spesso il male di vivere, Cigola la carrucola, Forse un mattino, Casa sul mare; da Occasioni, La casa dei doganieri.
C.E. GADDA, da L’Adalgisa, Quattro figlie ebbe e ciascuna regina.
G. CAPRONI, la raccolta Il seme del piangere.
D. BUZZATI, da I sette messaggeri, Sette piani, L’uccisione del drago.
I. CALVINO, dai Racconti, Funghi in città, Il coniglio velenoso, Luna e gnac; da Le cosmicomiche, La distanza della luna.
E. MORANTE, da Lo scialle andaluso, Via dell’angelo, Il gioco segreto, Donna Amalia.
La condizione dell’insegnante nel teatro tra ’8 e 900.

Per il punto B]
DANTE, Inferno I e XIX; Paradiso XXVII
BOCCACCIO, Decameron, IV, 5; VI, 10

Bibliografia
Per il punto A]
L. SEBASTIO, R. AMENDOLARA, M. BERARDI, Leggere testi della letteratura italiana dell’Otto e Novecento, Bari, Adda, 2003.
L. SEBASTIO, Scene da maestri. Bari, Adda, 2006 (introduzioni e commedie di A. Conti, S. Lopez, L. Pirandello, D. Niccodemi - delle Appendici: lettura di M. Angelini e A. Caldarola)
Per il punto B]
L. SEBASTIO, Il poeta tra Chiesa e Impero. Una storia del pensiero dantesco, Firenze, Olschki, 2007 (Capitolo III: Il poeta e la bestiale pastura, Inf. I - Capitolo IV: La falsa potestà della Chiesa, Inf. XIX - Capitolo VI: La poesia come unità del cosmo)
L. SEBASTIO, Letture decameroniane, Bari, 2007

NON COSTITUISCONO MATERIA D'ESAME BOCCACCIO, Decameron, IV, 5; VI, 10 NÉ L. SEBASTIO, Letture decameroniane, Bari, 2007

Organizzazione
Il corso si configura in lezioni frontali e laboratori e si concludono con un esame finale. Date le finalità del corso l’impostazione prevalente sarà quello delle lezioni-seminario durante le quali gli studenti saranno posti a confronto coi testi al fine di apprendere ed insieme insegnare il processo lettura/comprensione/interpretazione. Durante le lezioni la partecipazione diretta degli studenti, oltre a promuovere la conoscenza delle tecniche di lettura/interpretazione, varrà ad indurli al superamento del modello di studio come memorizzazione. Se ne consiglia caldamente la frequenza che entrerà (nella qualità più che nella quantità) come parte integrante della valutazione finale.

a.a. 2006-2007

FINALITÀ
Il corso intende compaginare due fondamentali finalità: la prima formativa, la seconda informativa. A] La prima consiste nel fornire al maestro laureato strumenti efficaci per indurre nei futuri allievi il piacere della cultura: da un lato si tratta d’accrescere negli studenti universitari la capacità di analizzare la scrittura in genere, e quella letteraria nello specifico, avvicinandoli alla lettura diretta dei testi – di quelli fondamentali della nostra storia letteraria otto-novecentesca – e avviandoli ad una qualche autonomia critica. Tale operazione (didattica) dovrebbe aprire la strada ad una fruizione dilettevole della letteratura, e della cultura in senso ampio, da cui dovrebbe poi scaturire l’amore per la lett(erat)ura. Allo scopo, limitando il momento più teorico e specialistico delle scienze letterarie, si cercherà di fornire agli studenti sia gli strumenti elementari per l’approccio critico sia un percorso storico all’interno del quale l’attrezzatura critica – adeguata alla finalità del Corso di Laurea – prenda consistenza e spessore. In conclusione l’orizzonte d’attesa è che la lettura dei testi, ovviamente diretta a beneficio dell’ampliamento del bagaglio culturale e lessicale, e, perché no?, allo sviluppo della personalità dello studente, induca nel futuro maestro un atteggiamento caratterizzato da un trasmissibile gusto della cultura e del leggere. B] Per quanto attiene la seconda finalità il corso intende fornire spunti per una riflessione sul ruolo della letteratura e delle materie umanistiche nella società nella scuola primaria e nella storia.


Per il punto A] Oggetto di lettura/comprensione saranno i seguenti brani:

G. Leopardi, dai Canti, Ultimo canto di Saffo, L’infinito, Passero solitario, A Silvia, Il sabato del villaggio, La quiete dopo la tempesta, La ginestra; dalle Operette morali, Dialogo della natura e di un islandese, Di un passeggere e di un venditore d’almanacchi.
A. Manzoni, dagli Inni sacri, Il Natale; dalle Odi, Marzo 1821; dai Promessi sposi, capp. 1-2-31-38.
G. Verga, da Vita nei campi, Rosso Malpelo, La lupa; da Novelle rusticane, Libertà, La roba.
G. Carducci, da Giambi ed Epodi, A G. Mazzini; dalle Rime nuove, Funere mersit acerbo, Traversando la Maremma toscana, Pianto antico, San Martino, Davanti San Guido.
G. Pascoli, da Myricae, Orfano, Arano, Lavandare, Carrettiere, X Agosto, L’assiuolo, Passero solitario; da Canti di Castelvecchio, Nebbia, Le ciaramelle, Valentino, Gelsomino notturno, L’ora di Barga, La mia sera, La tessitrice, Commiato.
G. D’Annunzio, dalle Novelle della Pescara, Il cerusico del mare, L’eroe; da Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, I pastori.
G. Gozzano, dai Colloqui, La signorina Felicita, L’amica di nonna Speranza.
L. Pirandello, da Novelle per un anno, La giara, Lumie di Sicilia, Ciaula scopre la luna, Il ventaglino, Il treno ha fischiato, La carriola.
I. Svevo, da La coscienza di Zeno, il capitolo Storia del mio matrimonio.
U. Saba, dal Canzoniere, L’arboscello, A mia moglie, L’insonnia in una notte d’estate, La capra, A mia figlia, Città vecchia, Bocca, Come potrebbe all’ultimo convegno, Quasi una moralità.
E. Montale, da Ossi di seppia, Meriggiare, Non chiederci la parola, I Limoni, Falsetto, Spesso il male di vivere, Cigola la carrucola, Forse un mattino, Casa sul mare; da Occasioni, Mottetto II, La casa dei doganieri.
C.E. Gadda, da L’Adalgisa, Quattro figlie ebbe e ciascuna regina.
G. Caproni, la raccolta Il seme del piangere.
D. Buzzati, da I sette messaggeri, Sette piani, L’uccisione del drago.
I. Calvino, dai Racconti, Funghi in città, Il coniglio velenoso, Luna e gnac; da Le cosmicomiche, La distanza della luna.
E. Morante, da Lo scialle andaluso, Via dell’angelo, Il gioco segreto, Donna Amalia.

Per il punto B] Oggetto di conoscenza saranno testi letterari che attestano il ruolo dell’insegnante elementare tra ’800 e ’900; lo studio delle tecniche di didattica della scrittura. Infine Dante ed il ruolo della letteratura in politica.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE PER LA PREPARAZIONE DELL'ESAME:
Per il punto A]
L. Sebastio, R. Amendolara, M. Berardi, Leggere testi della letteratura italiana dell’Otto e Novecento, Bari, Adda, 2003.
Per il punto B]
L. Sebastio, Scene da maestri. Bari, Adda, 2006 (introduzioni e commedie di A. Conti, S. Lopez, L. Pirandello, D. Niccodemi - delle appendici: lettura di M. Angelini e A. Caldarola)

L. Sebastio, Il poeta tra Chiesa e Impero. Una storia del pensiero dantesco, Firenze, Olschki, 2007 (Capitolo II: Per una storia dell'ideologia poetica - Capitolo III: Il poeta e la bestiale pastura, Inf. I - Capitolo IV: La falsa potestà della Chiesa, Inf. XIX - Capitolo VI: La poesia come unità del cosmo)

Si leggano con intelligente attenzione le Modalità dell’esame.

Organizzazione
Il corso si configura in lezioni frontali e laboratori e si concludono con un esame finale. Date le finalità del corso l’impostazione prevalente sarà quello delle lezioni-seminario durante le quali gli studenti saranno posti a confronto coi testi al fine di apprendere ed insieme insegnare il processo lettura/comprensione/interpretazione. Durante le lezioni la partecipazione diretta degli studenti, oltre a promuovere la conoscenza delle tecniche di lettura/interpretazione, varrà ad indurli al superamento del modello di studio come memorizzazione. Se ne consiglia caldamente la frequenza che entrerà (nella qualità più che nella quantità) come parte integrante della valutazione finale.
Durante il semestre, qualora un gruppo di almeno dieci studenti lo richiedesse, si organizzeranno brevi corsi di integrazione e recupero.

a.a. 2005-2006

Programma d’esame

FINALITA’ DEL CORSO
Il corso intende compaginare due fondamentali finalità: la prima formativa, la seconda informativa.
A] La prima consiste nel fornire al maestro laureato strumenti efficaci per indurre nei futuri allievi il piacere della cultura: da un lato si tratta d’accrescere negli studenti universitari la capacità di analizzare la scrittura in genere, e quella letteraria nello specifico, avvicinandoli alla lettura diretta dei testi – di quelli fondamentali della nostra storia letteraria in particolare otto-novecentesca – e avviandoli ad una qualche autonomia critica. Tale operazione (didattica) dovrebbe aprire la strada ad una fruizione dilettevole della letteratura, e della cultura in senso ampio, da cui dovrebbe poi scaturire l’amore per la lett(erat)ura. Allo scopo, pur limitando il momento più teorico e specialistico delle scienze letterarie, si cercherà di fornire agli studenti sia gli strumenti elementari per l’approccio critico sia un percorso storico all’interno del quale l’attrezzatura critica – adeguata alla finalità del Corso di Laurea – prenda consistenza e spessore. In conclusione l’orizzonte d’attesa è che la lettura dei testi, ovviamente diretta a beneficio dell’ampliamento del bagaglio culturale e lessicale, e, perché no?, allo sviluppo della personalità dello studente, induca nel futuro maestro un atteggiamento caratterizzato da un trasmissibile gusto della cultura e del leggere.
B] Per quanto attiene la seconda finalità il corso intende fornire spunti per una riflessione sul ruolo della letteratura e delle materie umanistiche nella società nella scuola primaria e nel mondo moderno.
CONTENUTI DEL CORSO
Per il punto A] Oggetto di lettura/comprensione saranno i seguenti brani:
G. Leopardi, dai Canti, Ultimo canto di Saffo, L’infinito, Passero solitario, A Silvia, Il sabato del villaggio, La quiete dopo la tempesta, La ginestra; dalle Operette morali, Dialogo della natura e di un islandese, Di un passeggere e di un venditore d’almanacchi.
A. Manzoni, dagli Inni sacri, Il Natale; dalle Odi, Marzo 1821; dai Promessi sposi, capp. 1-2-20-21-31-38.
G. Verga, da Vita nei campi, Rosso Malpelo, La lupa; da Novelle rusticane, Libertà, La roba, Pane nero.
G. Carducci, da Giambi ed Epodi, A G. Mazzini; dalle Rime nuove, Funere mersit acerbo, Traversando la Maremma toscana, Pianto antico, San Martino, Davanti San Guido.
G. Pascoli, da Myricae, Orfano, Arano, Lavandare, Carrettiere, X Agosto, L’assiuolo, Passero solitario; da Canti di Castelvecchio, Nebbia, Le ciaramelle, Valentino, Gelsomino notturno, L’ora di Barga, La mia sera, La tessitrice, Commiato.
G. D’Annunzio, dal Poema paradisiaco, In vano, Hortus conclusus, Il giogo; dalle Novelle della Pescara, Il cerusico del mare, L’eroe; da Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, I pastori.
G. Gozzano, dai Colloqui, La signorina Felicita, L’amica di nonna Speranza.
L. Pirandello, da Maschere nude, Sei personaggi in cerca d’autore; da Novelle per un anno, La giara, Lumie di Sicilia, Ciaula scopre la luna, Il ventaglino, Il treno ha fischiato, La carriola.
I. Svevo, da La coscienza di Zeno, il capitolo Storia del mio matrimonio.
U. Saba, dal Canzoniere, L’arboscello, A mia moglie, L’insonnia in una notte d’estate, La capra, A mia figlia, Città vecchia, Bocca, Come potrebbe all’ultimo convegno, Quasi una moralità.
E. Montale, da Ossi di seppia, Meriggiare, Non chiederci la parola, I Limoni, Falsetto, Spesso il male di vivere, Cigola la carrucola, Forse un mattino, Casa sul mare; da Occasioni, Mottetto II, La casa dei doganieri; da La bufera e altro, La bufera, Piccolo testamento.
C.E. Gadda, da L’Adalgisa, Quattro figlie ebbe e ciascuna regina.
G. Caproni, la raccolta Il seme del piangere.
D. Buzzati, da I sette messaggeri, Sette piani, L’uccisione del drago.
I. Calvino, dai Racconti, Funghi in città, Il coniglio velenoso, Luna e gnac; da Le cosmicomiche, La distanza della luna.
E. Morante, da Lo scialle andaluso, Via dell’angelo, Il gioco segreto, Donna Amalia.
Per il punto B] Oggetto di conoscenza sarà la problematica della comunicazione letteraria al momento della Nascita della cultura laica e in Dante, Petrarca, Boccaccio; nel Rinascimento e in Ariosto, Tasso; nell’epoca de Il silenzio e l’espressione Ungaretti, Montale, Vittorini, Calvino. Degli autori citati vanno letti e commentati anche i testi.


ORGANIZZAZIONE DEL CORSO
Il corso si configura in lezioni frontali e laboratori e si concludono con un esame finale. Date le finalità del corso l’impostazione prevalente sarà quello delle lezioni-seminario durante le quali gli studenti saranno posti a confronto coi testi al fine di apprendere ed insieme insegnare il processo lettura/comprensione/interpretazione. Durante le lezioni la partecipazione diretta degli studenti, oltre a promuovere la conoscenza delle tecniche di lettura/interpretazione, varrà ad indurli al superamento del modello di studio come memorizzazione. Se ne consiglia caldamente la frequenza che entrerà (nella qualità più che nella quantità) come parte integrante della valutazione finale.
Durante il semestre, qualora un gruppo di almeno dieci studenti lo richiedesse, si organizzeranno brevi corsi di integrazione e recupero.
Alla fine corso istituzionale sarà posto in atto un laboratorio di venti ore (non divisibili) sulle tecniche per la didattica della scrittura. Questo laboratorio si propone di fornire agli studenti una serie di strumenti, anche sotto forma ludica, atti ad incrementare la disponibilità linguistica individuale e la capacità di elaborazione sintattica. Resta inteso che scopo non secondario del laboratorio è quello di offrire tecniche attuabili anche nell’esercizio della professione docente: perciò verranno privilegiate le modalità più vicine al gioco.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE PER LA PREPARAZIONE DELL'ESAME:
Per il punto A] L. Sebastio, R. Amendolara, M. Berardi, Leggere testi della letteratura italiana dell’Otto e Novecento, Bari, Adda, 2003.

Per il punto B] R. Stefanelli - L. Sebastio, La letteratura e la comunicazione, Bari, G. Laterza, 2004.
Si leggano con intelligente attenzione le Finalità del Corso e le Indicazioni sugli esami finali.

INDICAZIONI SU ESAMI FINALI ED EVENTUALI PROVE INTERMEDIE
Nell’esame lo studente dovrà dare prova di aver letto e (soprattutto) compreso i testi indicati in Programma d’esame: cioè di saper riassumere (sintesi e parafrasi di quelli narrativi, poetici e teorici); di essere in grado di individuare il momento dello sviluppo narrativo; di poter fare confronti tra i testi letti; di saper trarre una personale interpretazione dalla lettura dei Testi con l’aiuto dei suggerimenti ivi contenuti; di sapersi orientare nel quadro storico.

a.a. 2004-2005


Programma d’esame

A] Oggetto di lettura/comprensione saranno i seguenti brani:
G. Leopardi, dai Canti, Ultimo canto di Saffo, L’infinito, Passero solitario, A Silvia, Il sabato del villaggio, La quiete dopo la tempesta, La ginestra; dalle Operette morali, Dialogo della natura e di un islandese, Di un passeggere e di un venditore d’almanacchi.
A. Manzoni, dagli Inni sacri, Il Natale; dalle Odi, Marzo 1821; dai Promessi sposi, capp. 1-2-20-21-31-38.
G. Verga, da Vita nei campi, Rosso Malpelo, La lupa; da Novelle rusticane, Libertà, La roba, Pane nero.
G. Carducci, da Giambi ed Epodi, A G. Mazzini; dalle Rime nuove, Funere mersit acerbo, Traversando la Maremma toscana, Pianto antico, San Martino, Davanti San Guido.
G. Pascoli, da Myricae, Orfano, Arano, Lavandare, Carrettiere, X Agosto, L’assiuolo, Passero solitario; da Canti di Castelvecchio, Nebbia, Le ciaramelle, Valentino, Gelsomino notturno, L’ora di Barga, La mia sera, La tessitrice, Commiato.
G. D’Annunzio, dal Poema paradisiaco, In vano, Hortus conclusus, Il giogo; dalle Novelle della Pescara, Il cerusico del mare, L’eroe; da Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, I pastori.
G. Gozzano, dai Colloqui, La signorina Felicita, L’amica di nonna Speranza.
L. Pirandello, da Maschere nude, Sei personaggi in cerca d’autore; da Novelle per un anno, La giara, Lumie di Sicilia, Ciaula scopre la luna, Il ventaglino, Il treno ha fischiato, La carriola.
I. Svevo, da La coscienza di Zeno, il capitolo Storia del mio matrimonio.
U. Saba, dal Canzoniere, L’arboscello, A mia moglie, L’insonnia in una notte d’estate, La capra, A mia figlia, Città vecchia, Bocca, Come potrebbe all’ultimo convegno, Quasi una moralità.
E. Montale, da Ossi di seppia, Meriggiare, Non chiederci la parola, I Limoni, Falsetto, Spesso il male di vivere, Cigola la carrucola, Forse un mattino, Casa sul mare; da Occasioni, Mottetto II, La casa dei doganieri; da La bufera e altro, La bufera, Piccolo testamento.
C.E. Gadda, da L’Adalgisa, Quattro figlie ebbe e ciascuna regina.
G. Caproni, la raccolta Il seme del piangere.
D. Buzzati, da I sette messaggeri, Sette piani, L’uccisione del drago.
I. Calvino, dai Racconti, Funghi in città, Il coniglio velenoso, Luna e gnac; da Le cosmicomiche, La distanza della luna.
E. Morante, da Lo scialle andaluso, Via dell’angelo, Il gioco segreto, Donna Amalia.

È necessario che siano reperiti e studiati tutti i brani indicati.

B] Oggetto di conoscenza sarà la problematica della comunicazione letteraria al momento della Nascita della cultura laica e in Dante, Petrarca, Boccaccio; nel Rinascimento e in Ariosto; nell’epoca de Il silenzio e l’espressione e in Palazzeschi, Montale, Calvino.


Testi

Per il punto A] L. Sebastio, R. Amendolara, M. Berardi, Leggere testi della letteratura italiana dell’Otto e Novecento, Bari, Adda, 2003.
Per il punto B] R. Stefanelli - L. Sebastio, La letteratura e la comunicazione, Bari, G. Laterza, 2004.

Si leggano con intelligente attenzione le Modalità dell’esame.

 

a.a. 2003-2004


Programma d’esame

Oggetto di studio saranno testi storicamente organizzati.
G. Leopardi, dai Canti: L’infinito, Passero solitario, Il sabato del villaggio, La quiete dopo la tempesta, La ginestra; dalle Operette morali, Dialogo della natura e di un islandese, Di un passeggere e di un venditore d’almanacchi.
A. Manzoni, dagli Inni sacri: Il Natale; dalle Odi, Marzo 1821; dai Promessi sposi, capp. 29-37.
G. Verga, da Vita nei campi, Rosso Malpelo, La lupa; da Novelle rusticane, Libertà, La roba, Pane nero.
G. Carducci, dalle Rime nuove, Funere mersit acerbo, Traversando la Maremma toscana, Pianto antico, San Martino, Davanti San Guido.
G. Pascoli, da Myricae, Orfano, Arano, Lavandare, Carrettiere, X Agosto, L’assiuolo, Passero solitario; da Canti di Castelvecchio, Le ciaramelle, Valentino, Gelsomino notturno, L'ora di Barga, La mia sera, Commiato
G. D’Annunzio, dalle Novelle della Pescara, Il cerusico del mare, L'eroe; da Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, Pastori.
G. Gozzano, La signorina Felicita, L'amica di nonna Speranza.
L. Pirandello, da Maschere nude, Sei personaggi in cerca d’autore; da Novelle per un anno, Ciaula scopre la luna, La giara, Il ventaglino.
I. Svevo, da La coscienza di Zeno, il capitolo Il matrimonio.
U. Saba, dal Canzoniere la raccolta Casa e campagna.
E. Montale, I Limoni, Meriggiare, Non chiederci la parola, Falsetto, La casa dei doganieri.

È necessario che siano reperiti e studiati tutti i brani indicati.

Testi

Una storia letteraria a scelta potrà servire d’orientamento. È necessario che siano reperiti e studiati tutti i brani indicati.
L. Sebastio, R. Amendolara, M. Berardi, Leggere testi della letteratura italiana dell’Otto e Novecento, Bari, Adda, 2003.
R. Amendolara, Comunicare la realtà con la letteratura, Bari, Adriatica, 2002 (capitoli 1 e 3)

Si leggano con intelligente attenzione le Modalità dell’esame.

 

a.a. 2002-2003


Programma d’esame

Oggetto di studio saranno testi storicamente organizzati.
G. Leopardi, dai Canti: L’infinito, Passero solitario, Il sabato del villaggio, La quiete dopo la tempesta, La ginestra; dalle Operette morali, Dialogo della natura e di un islandese, Di un passeggere e di un venditore d’almanacchi.
A. Manzoni, dagli Inni sacri: Il Natale; dalle Odi, Marzo 1821; dai Promessi sposi, capp. 29-37.
G. Verga, da Vita nei campi, Rosso Malpelo, La lupa; da Novelle rusticane, Libertà, La roba, Pane nero.
G. Carducci, dalle Rime nuove, Funere mersit acerbo, Traversando la Maremma toscana, Pianto antico, San Martino, Davanti San Guido.
G. Pascoli, da Myricae, Orfano, Arano, Lavandare, Carrettiere, X Agosto, L’assiuolo, Passero solitario; da Canti di Castelvecchio, Le ciaramelle, Valentino, Gelsomino notturno, L'ora di Barga, La mia sera, Commiato
G. D’Annunzio, dalle Novelle della Pescara, Il cerusico del mare, L'eroe; da Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, Pastori.
G. Gozzano, La signorina Felicita, L'amica di nonna Speranza.
L. Pirandello, da Maschere nude, Sei personaggi in cerca d’autore; da Novelle per un anno, Ciaula scopre la luna, La giara, Il ventaglino.
I. Svevo, da La coscienza di Zeno, il capitolo Il matrimonio.
U. Saba, dal Canzoniere la raccolta Casa e campagna.
E. Montale, I Limoni, Meriggiare, Non chiederci la parola, Falsetto, La casa dei doganieri.
I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno.
V. Pratolini, Cronaca familiare.

È necessario che siano reperiti e studiati tutti i brani indicati.

Testi


A] Gli studenti potranno utilizzare antologie e testi già in loro possesso, commentati o non. Una storia letteraria a scelta potrà servire d’orientamento. È necessario che siano reperiti e studiati tutti i brani indicati.
L. Sebastio, R. Amendolara, M. Berardi, Leggere testi della letteratura italiana dell’Otto e Novecento, Bari, Adda, 2003.
R. Amendolara, Comunicare la realtà con la letteratura, Bari 2002. (cap. I)
Al termine del corso saranno resi pubblici i percorsi che saranno oggetto d'esame.

Si leggano con intelligente attenzione le Modalità dell’esame.

 

 

a.a. 2001-2002


Programma d’esame

Oggetto di studio saranno testi storicamente organizzati.

G. Leopardi, dai Canti: L’infinito, Passero solitario, Il sabato del villaggio, La quiete dopo la tempesta, La ginestra; dalle Operette morali, Dialogo della natura e di un islandese, Di un passeggere e di un venditore d’almanacchi.
A. Manzoni, dagli Inni sacri: Il Natale; dalle Odi, Marzo 1821; dai Promessi sposi, capp. 29-37.
G. Verga, da Vita nei campi, Rosso Malpelo, La lupa; da Novelle rusticane, Libertà;
G. Carducci, dalle Rime nuove, Funere mersit acerbo, Traversando la Maremma toscana, Pianto antico, San Martino, Davanti San Guido.
G. Pascoli, da Myricae, Orfano, Arano, Lavandare, Carrettiere, X Agosto, L’assiuolo, Passero solitario; da Canti di Castelvecchio, Le ciaramelle, Valentino;
G. D’Annunzio, dalle Novelle della Pescara, Il cerusico del mare, Il Santo; da Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, Pastori.
G. Gozzano, La signorina Felicita.
L. Pirandello, da Maschere nude, Sei personaggi in cerca d’autore; da Novelle per un anno, Ciaula scopre la luna, La giara, Il ventaglino.
I. Svevo, da La coscienza di Zeno, il capitolo Il matrimonio.
U. Saba, dal Canzoniere la raccolta Casa e campagna.
C. Pavese, La luna e i falò.
V. Pratolini, Cronaca familiare.
13) E. Montale, I Limoni, Meriggiare, Non chiederci la parola, Falsetto, La casa dei doganieri.

È necessario che siano reperiti e studiati tutti i brani indicati.

Testi


A] Gli studenti potranno utilizzare antologie e testi già in loro possesso, commentati o non. Una storia letteraria a scelta potrà servire d’orientamento. È necessario che siano reperiti e studiati tutti i brani indicati.
L. Sebastio, R. Amendolara, M. Berardi, Leggere testi della letteratura italiana dell’Otto e Novecento, Bari, Adda, 2003.

Si leggano con intelligente attenzione le Modalità dell’esame.